Castellabate, Maurano accusa: ecco la beffa del metano

Ancora polemiche a Castellabate da parte del consigliere Luigi Maurano ch questa volta solleva la questione del metano. Da anni se ne sente parlare e arrivarono rassicurazioni ma di fatto il territorio non è ancora servito. “Dopo aver recuperato e approfondito tutti gli atti che riguardano la metanizzazione (progetti, varianti al progetto, contratti, accordi, relazioni) possiamo rispondere alle molte domande che i cittadini ci rivolgono su alcuni aspetti fondamentali di quest’intervento, finanziato con più di sei milioni di euro dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con una compartecipazione dalla Regione Campania per gli allacci”, asserisce Maurano.

Quindi precisa: “la rete del metano non copre l’intero territorio. Rimangono escluse ampie zone, che registrano una numerosa presenza di abitazioni e di imprese: S.Leo, parte di S.Andrea, parte di S.Pietro, Via Terrate, parte del Centro Storico, l’Annunziata, contrada Franco, Via Starza, località Buonanotte, l’intera frazione di Ogliastro Marina – Licosa.

Agli abitanti di tutte queste zone del territorio rimane solo il disagio di aver percorso per tre anni strade martoriate da questi interventi”.

Ma secondao Luigi Maurano c’è un problema ancora più grave relativo all’allaccio gratuito alla rete: “Si esortavano i cittadini a fare richiesta per l’allacciamento e l’installazione dei misuratori, specificando come queste operazioni fossero totalmente gratuite per l’utente. Ma purtroppo no né stato così. Alcuni cittadini, che vivono in quelle zone del territorio dove passano i tubi del metano, hanno presentato la richiesta di allaccio. A termine del sopralluogo effettuato dalla ditta hanno ricevuto un preventivo nel quale erano previsti dei costi a carico del cittadino. Costi che in molto casi superavano anche i mille euro. Costi che dovevano coprire il tratto di allaccio dalla linea alle singole abitazioni. Costi mai menzionati nel comunicato stampa dell’Amministrazione Comunale”.

“Una poca chiarezza voluta poiché nella Relazione Tecnica per gli allacci all’utenza e l’installazione dei misuratori, presentata dall’Amalfitana Gas (concessionaria) e approvata dalla Giunta Comunale (Sindaco e Assessori) il 25 Ottobre 2019, viene espressamente specificato che “gli oneri relativi agli allacci di utenza sono a totale carico della concessionaria (Amalfitana gas), del cliente e della Regione Campania nei limiti del contributo”.

“Il contributo della Regione è stato di  436.100 euro a fronte di un progetto di allaccio e installazione dei misuratori agli utenti di 1.508.182,55 euro – prosegue Maurano – Quindi sapevano che il cittadino avrebbe dovuto pagare anche parte dell’allaccio ma non l’hanno detto. Non potendo convincere, hanno cercato di confondere continuando a parlare in maniera generica di “metanizzazione del territorio”.

“Inoltre, nel progetto relativo alla realizzazione degli allacci di utenza e relativi misuratori viene specificato che le utenze potenziali che potranno allacciarsi alla rete sono 2.945 – conclude il consigliere di minoranza – Se le paragoniamo al numero totale delle utenze domestiche e non domestiche del Comune di Castellabate (10.344) allora capiamo come tale servizio copra massimo il 28% delle utenze del territorio (dati presenti nei progetti)”.

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Redazione Infocilento

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