Parrucchiere nelle case e feste abusive: salgono i contagi in Cilento

Impennata di casi covid nel Cilento, soprattutto nei centri costieri. A Capaccio dove registrano oltre 130 casi di Covid, dopo le festività pasquali interi nuclei familiari sono stati messi in isolamento a seguito della positività di sedici persone. Ad Ascea negli ultimi giorni i dati parlano di oltre venti persone positive al Covid 19.

Un focolaio riconducibile anche a due ragazze parrucchiere risultate positive e che abusivamente sono andate in giro per le case a fare capelli. Nel comune cilentano dopo l’episodio della frazione Mandia con i casi positivi venuti fuori dopo ha grigliata di carne, ora si registra un nuovo aumento di casi. Cresce la preoccupazione è la rabbia tra la comunità locale ma soprattutto tra i titolari delle attività commerciali costretti a tenere abbassate le saracinesche dei proprio negozi. Il loro sacrificio è inutile se poi in giro si continua a lavorare in nero determinando anche nuovi contagi.

“Nessun controllo a tutela della nostra comunità fino a qualche tempo fa quasi immacolata – la denuncia di una parrucchiera di Ascea – ci chiudono i negozi moltiplicando in modo esponenziale il lavoro nero che oltre all’evasione fiscale facilita anche i contagi contro ogni forma di sicurezza”. Dopo gli ultimi episodio non usa mezzi termini il sindaco Pietro D’Angiolillo “tolleranza zero – ribadisce – verso chi non rispetta le regole, aumenteremo i controlli e scatteranno sanzioni per tutti coloro che non osserveranno le restrizioni anticovid. Non possiamo accettare comportamenti irresponsabili da parte di di pochi cittadini che mettono a rischio la salute dell’intera comunità”.

Pasqua e pasquetta senza regole anche per alcune famiglie capaccesi residenti tra Foce Sele e Ponte Barizzo. I casi positivi al Covid -19 collegati agli stessi nuclei familiari fino ad ieri erano 16 per un totale di oltre 130 casi positivi nella Città dei Templi. Subito le autorità sanitarie hanno ricostruito la catena di contatti con decine di persone in quarantena. La scorsa settimana, a far impennare l’indice di positività nel comune di Capaccio furono alcune famiglie di extracomunitari, regolarmente residenti in località Torre di Mare. Il tutto, nonostante i continui appelli al senso di responsabilità dal parte del Governo nazionale e dell’Amministrazione comunale retta dal sindaco, Franco Alfieri. Il primo cittadino ha disposto la chiusura da oggi fino al 30 aprile, della scuola primaria di Licinella dopo dei casi di positività al Covid-19 registrati tra gli alunni. Il plesso si aggiunge agli altri quattro che da ieri erano chiusi fino alla fine del mese. Si tratta della scuola dell’infanzia di Licinella e della primaria di Gromola, Ponte Barizzo e Tempa San Paolo.

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