AttualitàVallo di Diano

Alta Velocità nel Vallo, Pellegrino: «straordinaria opportunità»

«Dobbiamo lavorare per trovare la maggiore condivisione possibile per ottenere investimenti concreti e utili per tutta l’area del Parco»

Continua il dibattito sull’alta velocità. Il progetto presentato da Rfi ha contrapposto Cilento e Vallo di Diano. Ogni territorio è desideroso di veder transitare i treni veloci sul proprio territorio, auspicando anche una fermata. Ad inserirsi nella discussione anche il consigliere regionale Tommaso Pellegrino.

Alta Velocità, l’idea del consigliere regionale Tommaso Pellegrino

«L’Alta Velocità rappresenta certamente per noi una straordinaria opportunità. Ma se dobbiamo assistere da spettatori passivi al passaggio della stessa, senza alcuna fermata, per noi sarebbe non solo una beffa ma addirittura un danno, in quanto ci accolleremmo solo i disagi di un servizio che non porterebbe alcun vantaggio per le nostre Comunità», osserva.

Poi aggiunge: «Avere l’Alta Velocità con una fermata nel Vallo di Diano rappresenterebbe una svolta importante per il futuro dei nostri figli. Darebbe una prospettiva vera e concreta di crescita e di ritorno ad avere una centralità che da anni abbiamo perso. Darebbe una prospettiva per tanti Imprenditori per investimenti sul Territorio. Si creerebbero anche concrete possibilità occupazionali per i nostri giovani. Ci sarebbero le condizioni per consentire a tanti di vivere con la propria famiglia nella Terra dove hanno fatto sacrifici i propri nonni e i propri genitori.
Anche per la politica dei nostri Territori rappresenterebbe l’occasione per rialzare la testa e fare uno scatto d’orgoglio».

Il Consigliere regionale: «Pronto a confrontarmi»

Il consigliere regionale del Vallo di Diano, salomonicamente si dice pronto a fare la sua parte: «qualora venga confermata tale progettualità da parte di RFI, il mio impegno con convinzione e determinazione andrà in questa direzione. Qualora RFI dovesse fare ulteriori proposte che riguardano il nostro Territorio sarò pronto a confrontarmi con la stessa determinazione e lo stesso equilibrio».

«Dobbiamo lavorare per trovare la maggiore condivisione possibile per ottenere investimenti concreti e utili per tutta l’area del Parco – dice Pellegrino – Non possiamo perdere questa occasione per chiedere attenzione e investimenti anche sulla mobilità su ferro dell’intero Territorio del Parco, attraverso la messa in sicurezza, il potenziamento, il ripristino e la valorizzazione della linea ferroviaria esistente.
Potrebbe essere l’occasione per potenziare il trasporto su ferro a cominciare dal rendere stabile la presenza dei treni dell’AV sulla linea Agropoli – Sapri, e non più come avviene adesso solo nel periodo estivo. Si potrebbero creare le condizioni per far diventare la fermata dell’Alta Velocità un punto di collegamento dell’intero Territorio per arrivare ad una vera e propria metropolitana del Parco».

L’appello

Infine un invito: «Va benissimo difendere le proprie idee, ma almeno impariamo a rispettare le idee degli altri, evitiamo continui e inutili attacchi; nessuno è il depositario assoluto della verità e rispettare le idee altrui rappresenterebbe anche un segno di maturità e di rispetto per la nostra storia, che tutti dovremmo avere soprattutto quando c’è in ballo il futuro di un Territorio».

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Filippo Di Pasquale

Laureato in giurisprudenza, collabora con InfoCilento occupandosi di cronaca attualità e cultura. E' appassionato di musica, eventi e tradizioni locali. Segue con attenzione gli sviluppi sociali del territorio del Vallo di Diano e del Cilento.

Un commento

  1. Gentile Redazione ben venga ogni osservazione ma se si vuole evitare la guerra tra poveri nelle parole del Direttore del Parco non sembra opportuno richiamare una stazione AV centrale nel Vallo di Diano. Allo stesso modo la richiederebbero con maggiore priorità i Sindaci del Cilento costiero. Uniche possibilità restano quelle ben motivate dal Comitato calabrese . Nessun danno o beffa per treni AV che transitano a condizione che siano ben raggiungibili le stazioni esterne (probabile Baronissi e Praia) in luogo di Battioaglia e Sapri.
    Diversamente come si potrebbe giustificare il recupero dei tempi di percorrenza posizionando una stazione AV ad esempio a Sala Consilina oppure nel progetto di prima a Vallo della Lucania?
    Cordiali saluti Mauro Raimondo

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