Ucciso l’ambasciatore del Congo: la scorsa estate visitò il Cilento

Era rimasto rapito dal fascino di questo territorio che aveva visitato con la moglie

L’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio, è morto in seguito alle ferite riportate in un attacco a un convoglio delle Nazioni Unite nella parte est del Paese. Le sue condizioni erano apparse critiche sin da subito. Non è ancora chiaro il bilancio complessivo dell’agguato.

Lo riferiscono fonti locali e lo confermano a AGI/InfoAfrica fonti della Farnesina, precisando che il diplomatico italiano sarebbe stato coinvolto in un’imboscata condotta da miliziani armati contro mezzi del World Food Program in transito su una strada a nord della città di Goma, capoluogo della provincia orientale congolese del Nord Kivu. La matrice dell’attacco non è ancora chiara sebbene circoli già l’ipotesi di un tentativo di rapimento di personale Onu.

Luca Attanasio era un amante del Cilento. Lo aveva visitato questa estate insieme alla moglie, Zakya Seddiki. Ciò grazie all’amicizia che lo legava a Gianfranco Bruno, un giovane di Laurino che insieme ad un amico, Giuseppe Di Pasca, originario di Bellosguardo, negli anni scorsi ebbe l’onore di animare la Festa della Repubblica del 2 giugno presso l’Ambasciata italiana nel paese africano (leggi qui).

Per lui gita a Laurino, Trentinara e Camerota dove aveva ricevuto il premio Nassirya .

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