L’importanza dello psicologo. Ce ne parla la dottoressa Manuela Fagone

In una società dove la quotidianità spesso corre troppo veloce e tutto sfocia in varie forme di stress, il bisogno di essere ascoltati e compresi caratterizza la consapevolezza di provare un disagio. Parlare é sempre il primo passo verso la risoluzione di un problema.
Per molti però, rivolgersi a un professionista non è così semplice, anche perché questa decisione viene innanzitutto vista come una sconfitta personale.

Uno dei tanti luoghi comuni da sfatare e che rende difficile, ancora oggi, rivolgersi allo psicologo, é come può uno sconosciuto essere in grado di risolvere i problemi altrui. Lo psicologo al primo incontro non conosce la persona, però è un esperto nel conoscere i meccanismi della mente e le dinamiche delle relazioni. Non è un mago che sa leggere nella mente delle persone, o che possiede verità assolute e rimedi miracolosi, ma è un professionista in grado di mobilitare le risorse che ognuno di noi già possiede.

É importante sapere e distinguere che invece lo psicoterapeuta è un laureato in psicologia o medicina che ha eseguito e completato un corso di specializzazione quadriennale riconosciuto dallo Stato. Lo psicoterapeuta, insieme al paziente, tratta disturbi psicologici e psicopatologici attraverso un lavoro più o meno introspettivo che consente alle persone di riorganizzare il proprio equilibrio e di vivere meglio.

Rispetto al settore clinico, generalmente è consigliabile rivolgersi al parere di uno specialista quando si è alle prese con un momento di vita caratterizzato disagio e malessere, se determinati comportamenti rischiano di compromettere il benessere proprio e altrui oppure di fronte a cambiamenti che generano ansia o depressione, inoltre quando le
manifestazioni sintomatiche iniziano a essere intollerabili. La consulenza dello specialista può costituire un atto fondamentale sia per contenere i vissuti di sofferenza, nonché per attivare un processo di cambiamento. Da non sottovalutare, come in tutte le circostanze relative alla cura della persona, i benefici effetti di interventi preventivi attuati prima che le condizioni si facciano particolarmente acute e dolorose.
È bene tener presente che la richiesta di una consulenza psicologica o di una psicoterapia può attivare quelle che in gergo tecnico vengono definite “resistenze”. Su queste incidono diversi fattori: dai tabù ancora legati alla salute mentale alle paure che si attivano di fronte a un processo di cambiamento, da specifici fattori individuali alla crisi economica che purtroppo incide fortemente su tutte le forme di cura, soprattutto quelle dedicate alla psiche.

Spesso si attende molti mesi o addirittura anni e, quando ormai il convivere con i propri problemi ha iniziato a compromettere in modo significativo differenti ambiti della propria vita ed il conforto delle persone vicine (familiari, amici,..) non riesce più ad alleviare il proprio malessere, si valuta la possibilità  di rivolgersi ad uno psicologo.

É estremamente necessario e fondamentale esortare chiunque riconosca di vivere un momento di blocco, disagio, sofferenza, malessere a prendersi cura della propria salute psicologica tanto quanto fa con la sua salute fisica, superando le barriere mentali costituite da propri ed altrui pregiudizi, stereotipi sociali, convinzioni errate accompagnate da conseguenti vissuti di vergogna, imbarazzo, ostilità  e diffidenza.

Andare dallo psicoterapeuta non significa assolutamente essere “svitati”, “diversi”, “matti” ma, al contrario, prendersi cura della propria salute mentale, la quale va di pari passo con la propria salute fisica e con il benessere generale e, quindi, essere persone sane che riconoscendo un disagio, al quale in un determinato periodo della propria vita non riescono a far fronte, decidono di rivolgersi allo specialista competente in materia per attivare un processo di cura e di guarigione.

Spesso ci ritroviamo invischiati in sistemi familiari o contesti sociali che biasimano quel bisogno di chiedere aiuto ad uno specialista, poiché questo é considerato solo un ciarlatano. Ci si sente dire “ce la puoi fare…Come ce l’hai fatta le altre volte, se ti rimbocchi le maniche ce la fai anche questa volta, che bisogno c’e’ di rivolgerti ad un estraneo?”. Spesso siamo stesso noi a racchiudere tutte le convinzioni errate e ogni forma di giudizio altrui, tanto da temerlo, assorbiamo tutta la chiusura mentale che ci circonda e non teniamo presente che in realtà rivolgersi ad uno psicoterapeuta é un modo per prendersi cura della propria salute emotiva, psicologica e relazionale.
Tante sono le ragioni per cui é assolutamente utile e consigliabile rivolgersi allo psicoterapeuta.

  • per ritrovare serenità e felicità
  • per favorire una crescita interiore personale
  • per delle esigenze di comprensione e/o di orientamento
  • per raggiungere una maggiore e migliore consapevolezza di sé, degli altri e delle proprie sfere vitali (familiare, sentimentale, sociale, lavorativa, scolastica)
  • Per una crisi temporanea
  • Per dipanare dinamiche e difficoltà affettive, sociali, familiari, relazionali, scolastiche, lavorative
  • Per uscire da situazioni di stallo e/o blocco
  • Quando i sintomi (es. ansia, depressione, stress… ) aumentano progressivamente di intensità  e frequenza, persistendo troppo a lungo nel tempo e incidendo negativamente nella propria vita
  • In caso di lutti ed eventi traumatici
  • Per liberarsi da eccesso di ansia, stress, impulsi, pensieri, paure, difficoltà, idee e sentimenti negativi (tristezza, idee fataliste sul futuro, paure irrazionali)
  • quando notiamo alterazioni del comportamento (ad esempio sbalzi costanti e ingiustificati dell’umore, alterazioni nella nostra condotta che generano problemi o isolamento ingiustificato)
  • Quando un problema psicologico tende ad aumentare di intensità  e frequenza, cronicizzandosi ed invadendo in modo disfunzionale tutte le varie sfere vitali
  • Per ristabilire equilibrio e giusto livello di umore e di autostima
  • Per rimodulare e migliorare il proprio carattere e la propria personalità 
  • Per uscire gradualmente da abusi e dipendenze (droghe, alcool, tabacco).
    E lo psicoterapeuta può aiutare il paziente in diversi modi:
  • Sostenendo la persona attraverso il disagio interno fino alla sua attenuazione e/o scomparsa.
  •  Aiutando a comprendere, riattivare e rinsaldare le proprie energie e capacità , soluzioni e motivazioni interne, permettendo in tal modo il superamento di blocchi ed ostacoli psichici.
  •  Creando uno spazio diverso da quelli soliti della vita quotidiana, in cui confidarsi e confrontarsi ritrovando punti di riferimento e risposte.
  •  Fornendo le necessarie informazioni in merito al problema esposto sostenendolo in un percorso positivo.

Una consulenza o un supporto psicologico possono essere utili per una crisi temporanea, per favorire una crescita interiore personale, per orientare nelle scelte, per raggiungere una maggiore e migliore consapevolezza di sé, degli altri e del proprio contesto familiare, sociale, lavorativo o scolastico.
Un qualsiasi mutamento o evento nella propria esistenza può rivelarsi di difficile elaborazione e superamento. In tali momenti una consulenza psicologica può risultare un benefico supporto ed un aiuto positivo, guidando la persona attraverso il disagio interno fino alla sua attenuazione e scomparsa.
Rivolgersi allo psicoterapeuta può essere utile per creare uno spazio diverso da quelli abituali della vita di tutti i giorni, dove confidarsi e confrontarsi, ed al quale riferirsi come punto di riferimento specificamente formato.
Così come ogni anno infatti ci sottoponiamo ad un check-up medico per fare prevenzione sulla nostra salute, allo stesso modo e con la stessa ciclicità, dovremmo rivolgerci ad uno psicoterapeuta di fiducia che ci aiuti a conoscerci e ci possa anche seguire nel tempo.

E’ utile rivolgersi allo psicoterapeuta sin dalle fasi di inserimento sociale e scolastico (assieme ai genitori), durante i cambiamenti dell’adolescenza, di fronte a scelte significative (lavorative, sentimentali, ecc.) e ad eventi significativi quali trasferimenti forzati, licenziamento, matrimonio, gravidanza.

Lo psicoterapeuta dovrebbe essere consultato in casi di particolari difficoltà di convivenza e comunicazione con amici, colleghi, fratelli e genitori.
Il suo supporto è essenziale per affrontare gli eventi di abbandono e di lutto, le conseguenze psicologiche di ricoveri e incidenti, le incertezze derivanti da situazioni di emergenza (aggressioni, atti di terrorismo, eventi naturali catastrofici, ecc.), e di forte tensione sociale e di minaccia alla sicurezza (crisi economiche, scioperi, atti di vandalismo e bullismo, abusi sessuali e violenze, ecc.).
In tutti questi casi lo psicoterapeuta può aiutare a ripristinare l’equilibrio psicologico, a fronteggiare lo stress e a facilitare il normale sviluppo psicologico.

Inoltre ci si può rivolgere allo psicoterapeuta di fronte a comportamenti che non comprendiamo, che appaiono strani o eccessivi, come quando sembra che nessuno ci capisca; quando facciamo fatica a comprendere quello che ci sta succedendo; quando tutto ci sembra confuso, quando siamo preoccupati, per noi stessi o per i nostri cari, e non troviamo soluzioni; quando siamo assediati dalle paure; quando facciamo qualcosa troppo o troppo poco (per esempio: dormire, mangiare, bere, fumare, amare).

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