Pedemontana: dopo la tragedia la rabbia per le condizioni della strada

La Pedemontana, una strada con troppe insidie. Tanti gli appelli per la sistemazione

CASAL VELINO. A tre giorni dal tragico incidente di Verduzio che è costato la vita al piccolo Emanuele, al dolore per l’accaduto si aggiunge la rabbia per le condizioni della Pedemontana, la strada su cui si è consumato il damma.
Per la provinciale più volte sono stati chiesti interventi di messa in sicurezza alla Provincia di Salerno.
L’asfalto in più punti è fatiscente, ci sono grosse buche e nel tratto dove è accaduta la tragedia manca il guardrail.

Pedemontana: una strada piena di insidie

L’asfalto su quasi tutta la strada è viscido, si interviene ogni tanto con qualche rattoppo ma nulla di risolutivo e all’altezza dei tanti incroci presenti, non c’è illuminazione.

“La tragedia di ieri si poteva evitare?” Si chiede in un post pubblicato su Facebook, Francesco di Omignano. “Forse si, forse no, – dice – di sicuro un guardrail poteva fare tanto. Quello che resta di questa terribile storia è un bimbo di quattro anni che è diventato un angelo. Buon viaggio Emanuele” .

All’indomani dell’incidente, lungo la Pedemontana, sono stati notati alcuni operai della Provincia , forse per un sopralluogo.

La provinciale 274, è già nota alle pagine della cronaca per episodi simili. Solo una decina di giorni fa le amministrazioni comunali interessate dal tratto viario hanno inoltrato una relazione al Presidente della Provincia. Soprattutto nel periodo estivo viene transitata da migliaia di automobilisti e purtroppo Emanuele non è stata la prima vittima di incidenti stradali.