Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Sindaco Casella
    Sicurezza sismica e tutela del territorio: Felitto candida il Municipio ai finanziamenti per le Aree Interne
    28 Giugno 2026
    Guardie Ambientali
    Protezione civile e lotta agli incendi: a Omignano la “Casa Bianca” diventa la nuova sede operativa delle Guardie Ambientali
    28 Giugno 2026
    Cilento, intesa tra otto comuni per valorizzare il patrimonio legato alla presenza francescana nel territorio
    28 Giugno 2026
    Ospedale Vallo
    Vallo della Lucania: mancano gli infermieri, chiude Oncologia
    28 Giugno 2026
    Terremoto in Venezuela: famiglia originaria del Salernitano tra i dispersi a Caracas
    28 Giugno 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Cagnolina maltrattata sulla spiaggia di Agropoli: scatta la denuncia e il sequestro dell’animale
    27 Giugno 2026
    Litorale di Capaccio e Agropoli: torna l’incubo dei furti nelle auto parcheggiate
    27 Giugno 2026
    Paura alla stazione dismessa di Caprioli: giovane invade i binari, salvato dai Carabinieri
    27 Giugno 2026
    Polizia Municipale Capaccio
    Patente falsa e auto senza assicurazione sulla SS 18: blitz della Polizia Locale a Capaccio Paestum
    27 Giugno 2026
    Vandali Sala Consilina
    Sala Consilina, fiamme nella notte: fuoco ai cartoni davanti a un locale, sfiorato il disastro
    27 Giugno 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Ospedale Agropoli
    Ospedale di Agropoli, la minoranza di Ogliastro Cilento ringrazia le istituzioni per l’impegno sul potenziamento
    27 Giugno 2026
    Riapertura dell’ospedale di Agropoli: dal Pd meriti anche a sindaci e giunta De Luca
    27 Giugno 2026
    Politica, l’onorevole Attilio Pierro aderisce a “Futuro Nazionale” di Vannacci: «Qui ritrovo i miei ideali»
    27 Giugno 2026
    Sergio Di Blasi
    Gal Pesca Magna Graecia, il vicesindaco di Pisciotta Sergio Di Blasi nominato vicepresidente
    27 Giugno 2026
    Cecilia Francese
    Crisi a Battipaglia, la maggioranza perde pezzi: l’ipotesi scioglimento si fa concreta
    27 Giugno 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Vincita lotto Corno d'Oro
    Lotto a Eboli, festa a Corno d’Oro: centrata vincita da quasi 10 mila euro
    27 Giugno 2026
    San Giovanni Battista: la storia, il ministero e il culto del precursore di Gesù nel Cilento
    23 Giugno 2026
    Loretta Laureana Del Mercato
    Onorificenza di Stato a Loretta Laureana del Mercato: la scienziata di Agropoli nominata Ufficiale della Repubblica
    23 Giugno 2026
    Claudio Bisio
    Claudio Bisio riscopre il fascino di Castellabate: relax in barca a Licosa e passeggiata tra i vicoli del borgo
    22 Giugno 2026
    Eccellenze nel Cilento: John Elkann fa tappa alla Tenuta Vannulo
    20 Giugno 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Stadio Giordano
    Gelbison e Atletico Pisciotta: nuova partnership per il futuro dei giovani talenti cilentani
    28 Giugno 2026
    Ascea, al via il Torneo dell’Amicizia: l’entusiasmo dei più piccoli con Scarlato e Mora
    27 Giugno 2026
    Sport: l’ASD Campagna riparte dal suo condottiero: confermato Pietropinto
    26 Giugno 2026
    Terremoto nel calcio dilettantistico: Club Serre verso la cessione al Bellizzi, il Montecorice United vende il titolo
    26 Giugno 2026
    Agropoli: grande partecipazione per la quarta edizione della “Partita dell’Amicizia” nel ricordo di Carmine e Vincenzo
    23 Giugno 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Sagre e manifestazioni
    Cilento: ecco il calendario completo delle sagre in programma per l’estate 2026
    28 Giugno 2026
    Madonna Immacolata Buccino
    Festa dell’Immacolata a Buccino: tra fede, il concerto di Rosario Miraggio e il tradizionale Palio della Cuccagna
    26 Giugno 2026
    Roberto Apicella
    Agropoli, estate 2026: un ricco cartellone di eventi con con big della musica e dello spettacolo. A InfoCilento parla l’assessore al turismo, Apicella
    26 Giugno 2026
    Lorenzo Fragola a Monte San Giacomo per il Summertime Estate 2026
    25 Giugno 2026
    Paestum bufale
    Paestum e la civiltà della bufala: storia, territorio e gusto in mostra domenica 28 giugno
    25 Giugno 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Curiosità

Cos’è il dialetto? Appunti di storia linguistica italiana

Oggi è la giornata nazionale del dialetto

Nello Amato
17/01/2021 1:30 PM
Condividi

Molto spesso usiamo nella nostra quotidianità di cilentani il termine “dialetto” e non di rado in maniera impropria. Resistono ancora, infatti, diversi pregiudizi legati a questa parola, ad esempio il fatto che il dialetto sia una varietà corrotta dell’italiano. Falso! Ogni dialetto è un sistema linguistico autonomo, mentre gli italiani regionali (parola più complessa che risale ad una definizione di Giovan Battista Pellegrino nel 1960) sono varietà diatopiche dell’italiano, nate in seguito all’unificazione nazionale nell’Ottocento.
La parola “dialetto” è coniata, come ci ricorda Serianni, nel Cinquecento, in riferimento non alla situazione linguistica italiana, ma a quella dell’antica Grecia. Tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento si prende coscienza della differenza fra italiano e dialetto. Quest’ultimo diventa codice linguistico di molte opere teatrali, come quelle di Carlo Goldoni, nelle quali si afferma ciò che Benedetto Croce ha chiamato “uso riflesso”, cioè non spontaneo e, anzi, deformato per ragioni stilistiche. Al contempo, a cavallo fra Seicento e Settecento, l’italiano comincia a diffondersi negli usi scritti, non soltanto letterari a seguito della codificazione normativa di Bembo con le “Prose della volgar lingua” (1525), ma anche in ambito giuridico, amministrativo e scientifico. Inoltre, mediante i quotidiani come “Il Caffè”, pubblicato a Milano fra il 1764 e 1766, l’italiano è soggetto per la prima volta ad lenta diffusione mediatica.

Nell’Ottocento, poi, dopo la nascita del Regno d’Italia, si afferma il problema dell’unificazione linguistica su due fronti: da un lato il dibattito su quale varietà debba essere assunta come standard, ovvero come lingua veicolare non solo letteraria, ma anche e soprattutto nei domini dell’oralità; dall’altro si discutono i mezzi e le strategie efficaci volte ad assicurare la diffusione dell’italofonia. Nel primo caso, si afferma la posizione manzoniana, per cui il fiorentino contemporaneo parlato dalle persone colte viene assunto come punto di riferimento (il registro linguistico finale de “I Promessi Sposi”). Riguardo ai mezzi per diffondere questa lingua, Manzoni stesso realizza mel 1868, per conto del Ministro dell’istruzione Emilio Broglio, una relazione nella quale definisce i punti principali da seguire per l’unificazione, fra cui l’invio di maestri toscani o la formazione in Toscana, a Firenze, dei futuri insegnanti. La scuola assume, quindi, un ruolo fondamentale.

A livello didattico si impone un clima dialettofobo (non era affatto favorevole Manzoni, il quale auspicava al contrario un “fondo comune” fra italiano e dialetto), responsabile dei tanti pregiudizi che ancora oggi stentano a scomparire, ad esempio l’idea del dialetto come una cattiva abitudine da correggere. In senso tecnico si afferma in quegli anni quello che i linguisti chiamano “bilinguismo sottrattivo”, ovvero il deterioramento della competenza in una lingua a vantaggio di un’altra per ragioni di spendibilità sociale e per la sua svalorizzazione tanto nella comunità sociale quanto a scuola. Un processo analogo ai giorni nostri sta avvenendo a scuola nel rapporto fra italiano e lingue d’origine degli alunni immigrati, cui si stanno opponendo diversi programmi didattici basati sulla valorizzazione del plurilinguismo.

Le differenze fra italiano e dialetto sono di ordine sociolinguistico, cioè l’italiano è la nostra lingua standard, quella che ci serve per muoverci quotidianamente nel nostro piccolo mondo nazionale. Il dialetto è, invece, la lingua dei nostri affetti, delle nostre emozioni, caratterizzato spesso da un forte valore identitario.
Weinreich afferma che la lingua è un dialetto con un esercito e una marina, mentre un dialetto è una lingua dotata di un piccolo esercito.
Questa estrema affermazione, che solo in parte riflette la storia linguistica dell’italiano, ci fa comprendere che le differenze fra dialetto e italiano sono di ordine socioculturale, legate al fatto che un dialetto non ha compiuto le fasi di un processo di standardizzazione a livello storico.
Dobbiamo, quindi, capire che ogni sistema linguistico è come un armadio nel quale abbiamo un vestito per ogni occasione. Non dobbiamo abbandonare il dialetto a discapito dell’italiano, ma semplicemente usarlo consapevolmente accanto all’italiano (oggi Berruto chiama questa situazione legata all’oralità “dilalìa”). Allo stesso modo, per favorire l’integrazione dei tanti immigrati nel nostro Stato, dobbiamo favorire l’incontro fra la loro lingua (che molto spesso è proprio un dialetto) e la nostra lingua, sia a scuola sia nei luoghi dove si svolgono le relazioni sociali. Inoltre, spesso si fanno connotazioni legate al genere: una donna che parla in dialetto è considerata ancora oggi volgare. Bisogna evitare anche questo pregiudizio assolutamente insulso. Non mancano, poi, usi incauti dei termini lingua e dialetto in coordinazione sintagmatica: quest’ultimi non dovrebbero a rigore sociolinguistico essere usati insieme in alcuni contesti testuali, cioè non posso dire di aver scritto una poesia in “lingua e dialetto napoletano”, come succede in certi concorsi letterari, in quanto l’uno e l’altro non sono su un piano di identità.

Infine, per celebrare questa giornata intendo riportare un canto amoroso che ho registrato anni fa e ho pubblicato ne “I cundi re na vota” (L’argolibro editore):

O fàcci re ‘na lattuga tenerèlla,
rosélla nu ccàngi mai colóre,
nu mme nge vulìvi nasce accussì bbèlla,
ca nu ddìvi tanda pèna a mmàmma tóa.
Tu parti e tte nne vai contènta,
la mamma tóa la lasci cco ddolóre.
Chésta è la carta ca camìna sèmbe
che ogni figlia ‘na mamma abbandóna.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.