Alla scoperta delle tradizioni cilentane: pastorelle o lucerne?

Nel territorio cilentano, durante il periodo natalizio, si è soliti preparare le cosiddette “pastorelle” o “lucerne”. Questi dolcetti che adornano le nostre tavole sono realizzati in pasta sfoglia ripieni di “castagnaccio” e poi fritti.

Ma perché vengono definiti pastorelle o lucerne?

Secondo una antica tradizione cilentana, le figlie dei pastori preparavano in occasione del loro fidanzamento questi dolci ripieni di castagne e cioccolato, da qui sembrerebbe derivare l’origine del termine “pastorelle”. Tuttavia, questa denominazione potrebbe anche alludere ad una figura del presepe.

Sono detti da altri invece “lucerne” (dal latino lucerna, ovvero lampada) per la loro forma, che ricorda una stella, simbolo di luce e speranza nella notte del Santo Natale.

Questi dolcetti vengono anche chiamati: cauzuncielli (calzoncelli), castagnacci, castagnelle e pastuccelle, a seconda del paese di provenienza.

Continua a leggere su InfoCilento.it


blank

Hai Ad Block Attivo

InfoCilento.it è un porale gratuito e si mantiene grazie alla pubblicità. Non adottiamo alcuna forma di pubblicità invasiva, fastidiosa o pericolosa. Per questo se vuoi continuare a usufruire dei servizi di InfoCilento.it disattiva AdBlock per questo sito. Per farlo clicca con il pulsante destro del mouse sull'icona di AdBlock e seleziona "Sospendi su questo sito". In questo modo potrai continuare a visitare InfoCilento.it e accedere a tutti i suoi contenuti. Grazie!