Decessi all’ospedale di Agropoli: Botticchio chiede interrogazione. Coppola: “Affermazioni vergognose”

Il sindaco Adamo Coppola replica alle accuse: «si va a mortificare l'impegno di professionisti per qualche like in più»

AGROPOLI. Quattordici decessi in meno di un mese e mezzo. E’ questo il triste numero che arriva dal reparto covid dell’ospedale civile di Agropoli. Un dato che pure se al netto dei ricoveri e dalle condizioni dei pazienti giunti presso il presidio di via Pio X, fa discutere e crea ancora una volta polemiche sul nosocomio cilentano. Le perplessità emergono da più parti considerato che sul registro dei decessi è finito anche il nome di un giovane, un 34enne agropolese. In dubbio, va sottolineato, non c’è la professionalità del personale in servizio, ma in molti si chiedono se presso il covid hospital possano esserci altre mancanze.

Ad alzare la voce è stata nei giorni scorsi Gisella Botticchio, consigliere comunale della Lega che ora ha chiesto anche un intervento del consigliere regionale Attilio Pierro. «Chiedo di formulare al più presto in sede del consiglio regionale una interrogazione – dice – Vogliamo che si faccia chiarezza e aspettiamo notizie in merito al funzionamento del covid-19 hospital».

Botticchio, in particolare, si chiede se il personale medico sia numericamente sufficiente e soprattutto se vi siano specialisti. «L’assistenza al paziente covid-19 è personalizzata? C’è la presenza dei vari specialisti che danno assistenza in base della patologia che presenta il paziente?», queste le domande che il consigliere della Lega si pone.

In attesa di comprendere se effettivamente la questione finirà in consiglio regionale spetta al sindaco di Agropoli Adamo Coppola intervenire sul caso e difendere l’attività posta in essere presso l’ospedale e l’operato dei sanitari.

«Quelle che sento sono affermazioni vergognose – dice il primo cittadino in riferimento alle parole del consigliere Botticchio – si va a mortificare l’impegno di professionisti per qualche like in più».

Coppola evidenzia come non sia possibile analizzare il numero dei decessi senza conoscere tutti i numeri del presidio ospedaliero: le morti andrebbero proporzionate ai ricoveri e alle condizioni dei degenti. «Sono turbato e sono rimasto male dal sentire certe parole e non mi meraviglio del consigliere Botticchio che ha un approccio alle problematiche folle, ma in questo caso credo si sia superato il limite». E aggiunge: «Se lei ritiene che ad Agropoli si ammazzano le persone dovrebbe andare alla Procura».

Quindi il primo cittadino conclude rassicurando sull’operato del personale: «All’interno del reparto covid si seguono i protocolli ministeriali, il personale è all’altezza. Diversi utenti mi hanno chiamato per raccontarmi del garbo, della giusta accoglienza della professionalità con cui sono stati trattati».

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013 e che tornerà a ricoprire negli anni successivi. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista e corrispondente di alcune televisioni locali.

2 commenti

  1. Ogni 5 anni la stessa storia, tutto comincia quando vengono a casa a chiedervi il voto. Tanti personaggi diversi, reclutati per numero di like o di parenti. la popolazione incrementa di oltre il 30%, magicamente in quel mese avvengono centinaia di cambi di residenza. E voi votate. Votate votate. Votate sempre gli stessi. Gigione é na chiavica, vutamm a Gigione.

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