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Albanella: cadaveri o rifiuti? Giallo sull’operazione dei carabinieri

L'attività di scavo dei carabinieri è andata avanti per due giorni. Cosa si cercava? Vittime di camorra o rifiuti tossici interrati

ALBANELLA. Potrebbero non esserci dei cadaveri nel mirino delle forze dell’ordine che per 48 ore hanno effettuato delle attività di scavo tra località Bosco Camerine di Albanella e località Serra di Castelcivita. Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, i carabinieri della compagnia di Agropoli, coadiuvati dai vigili del fuoco, sarebbero alla ricerca di rifiuti interrati, forse materiale tossico. Nulla di certo per ora, è soltanto l’ennesimo rumor. Le forze dell’ordine, infatti, non si sbottonano sull’attività posta in essere sulla quale vige il massimo riserbo.

Le stesse procure di Napoli e Salerno, inizialmente chiamate in causa come le titolari di una inchiesta portata avanti con la Direzione Distrettuale Antimafia hanno smentito legami con quanto stava avvenendo ad Albanella.

Resta un fatto: da sabato sera i vigili del fuoco con degli escavatori hanno iniziato a scavare tra Albanella e Castelcivita. Al luogo nessuno ha potuto avvicinarsi. I militari, infatti, hanno bloccato tutte le vie di accesso alla zona. Ai residenti non è rimasto che osservare il via vai di mezzi delle forze dell’ordine che facevano avanti e indietro senza sapere la ragione di quell’intensa attività.

Dalla compagnia di Agropoli, nella serata di sabato, era filtrata la notizia che si stava cercando un disperso. Un tentativo di distogliere l’attenzione dai reali motivi dell’operazione, ma è bastato poco per comprendere che c’era molto di più.

I militari sabato notte, dopo alcune ore di attività, hanno lasciato la zona per riprendere le ricerche la mattina all’alba. La prima voce a circolare era stata quella che un pentito avesse rivelato il luogo della sepoltura di alcune vittime di camorra. Perché proprio Albanella? Qui nel 1979 fu arrestato Raffaele Cutolo, al vertice della Nuova Camorra Organizzata. Nel centro tra la Piana del Sele ed il Cilento trascorreva la sua latitanza.

Poi è filtrata la notizia che l’attività dei carabinieri fosse legata ad altro: ad Albanella potrebbero essere stati sotterrati rifiuti tossici, in una zona di campagna, dove nessuno sarebbe andato a cercare. Le ricerche delle forze dell’ordine sarebbero avvenute in varie aree della regione Campania.

Ad oggi non emergono notizie sui risultati dell’operazione, non sembrerebbe, comunque che vi siano stati riscontri.

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Katiuscia Stio

Laureata in Filosofia. Inizia l'attività giornalistica nel 1999 collaborando con vari giornali locali, mensili, web e realizzando servizi per una rubrica in onda su Telecolore. E' stata socia di associazioni culturali per la promozione e valorizzazione del territorio di cui ha curato la comunicazione e l'organizzazione e animatrice di gruppi di azione locale. Nel tempo ha collaborato con i quotidiani Cronache, La Città, attualmente è corrispondente de Il Mattino. Dal 2014 entra a far parte della famiglia di Info Cilento.

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