Campania, Castiello: no lockdown generalizzato

È di ieri l’annuncio del governatore De Luca di voler procedere ad un lockdown generalizzato per l’intera Regione Campania, suggerendo l’estensione di tali misure anche a livello nazionale. “È opportuno fare una attenta riflessione sulla chiusura generalizzata, in quanto essa metterebbe definitivamente in ginocchio la già fragile economia campana – dice il senatore Francesco Castiello – I casi riscontrati di contagio da coronavirus sono localizzati principalmente nelle province di Napoli, di Caserta e nei grandi centri della provincia di Salerno, dove la conformazione territoriale e il grado di urbanizzazione favoriscono assembramenti e diffusione del contagio”.

“Per quanto riguarda il Cilento e il Vallo di Diano, che sono aree scarsamente popolate, alla luce dei dati diffusi quotidianamente dall’Unità di Crisi Regionale, tale rischio sembra venir meno, contandosi poche decine di casi disseminati su una vasta area, sicché appare ingiustificata una chiusura generalizzata di tutte le attività in tali zone”, aggiunge.

“La soluzione preferibile è quella di un lockdown selettivo nei confronti delle aree maggiormente colpite dalla pandemia e più a rischio sotto il profilo del contagio della popolazione residente. In un comune delle aree interne del Cilento e del Vallo di Diano non possono essere attuate le stesse misure previste per grandi città quali Napoli e Salerno, in quanto i loro effetti si tradurrebbero esclusivamente in grave pregiudizio del livello socio-economico, rivelandosi siccome intervento spropositato rispetto al contenimento del contagio – conclude il senatore – In definitiva, se chiusura ci deve essere, essa va limitata esclusivamente alle zone con il più alto tasso di sviluppo della pandemia, garantendo così l’attuazione di misure proporzionati al reale stato epidemiologico, piuttosto che applicare le stesse misure restrittive a realtà completamente differenti per grado di antropizzazione, densità abitativa e rischi conseguenti. L’eguaglianza dei diseguali viola l’art. 3 della Costituzione e non è accettabile”.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013 e che tornerà a ricoprire negli anni successivi. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista e corrispondente di alcune televisioni locali.

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