AttualitàCilento

Emergenza cinghiali in Cilento, Cai: prudenza e rispetto delle regole

Sull’emergenza cinghiali presente nel Parco Nazionale del Cilento ed aree ad esso contigue, il Presidente del CAI Cilentano Andrea Scagano ribadisce la contrarietà al bracconaggio e alla caccia senza regole e promuove altri tipi di strategie di contenimento.
In questi giorni per quanto concerne il contenimento dei suini selvatici nel territorio cilentano , il dibattito si è fatto acceso.
Quelle che arrivano dal Club alpino italiano cilentano, per bocca del suo Presidente Scagano, sono innanzitutto parole di equilibrio.

“E’ chiaro che i cinghiali, e in generale gli ungulati selvatici, causano danni ingenti ai muretti, ai campi, ai sentieri e così via -afferma Andrea Scagano -senz’altro è necessario studiare strategie di contenimento. Ma è altrettanto vero che bisogna dire no al bracconaggio e alla caccia senza regole“.

“Noi come Cai – prosegue Scagano -siamo presenti all’interno dei Consigli Direttivi dell’Ente Parco e dell’ATC Aree Contigue al Parco e in entrambi i consigli abbiamo sempre affermato che siamo assolutamente contrari a bracconaggio e caccia fuori dalle regole, una pratica che va a inficiare anche la possibilità di usufruire del territorio per altre attività, di stampo turistico e sportivo.
Ma non criminalizziamo nessuno. Le battute di contenimento forse qualche volta ci possono stare, ma, ripeto, tutto deve svolgersi all’interno delle leggi. Ad ogni modo, noi siamo in linea generale contro la caccia e abbiamo degli operatori per la tutela ambientale che possono segnalare anche le infrazioni dei cacciatori”.

E aggiunge: “Abbiamo accolto favorevolmente l’indizione di una nuova fase di formazione di selecontrollori sia in area Parco che nelle aree contigue che partirà nei prossimi mesi covid permettendo.
Dunque in questo momento, come rappresentante di un ‘associazione di protezione ambientale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, constatando l’emergenza in atto che sta colpendo i nostri agricoltori, da veri “ambientalisti del si” siamo pienamente favorevoli all’unica deroga possibile attuabile in un’area protetta per la caccia che è il cd. Selecontrollo”.

@Riproduzione riservata
Continua a leggere
Continua dopo la pubblicità

Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista in alcune televisioni locali.

2 commenti

  1. Mentre i signori della politica discutono dell’emergenza, provando tutte le più fantasiose e creative soluzioni, gli ungulati non stanno ad aspettare le loro decisioni ma tranquillamente mettono a repentaglio la vita degli utenti della strada, distruggono le reti degli uliveti, calpestano indisturbati gli orti piccoli e grandi piuttosto che distruggere sistematicamente i vigneti. Però ai signori del palazzo questo non risulta e quindi vai con i selecontrollori che tra qualche anno saranno formati e dunque i cinghiali si moltiplicano beatamente,
    E’ solo un’emergenza ambientale e come tale va affrontata, ormai in modo rapido e risolutivo. Muoversi all’interno della legge è semplicissimo e doveroso, dove mancano leggi vanno fatte in modo celere. I morti per colpa dei cinghiali se non ve ne siete accorti ci sono già stati ora vogliamo la soluzione del problema . Le chicchere …… tradizionalmente si fanno a carnevale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ti potrebbero interessare

Hai Ad Block Attivo

Disattiva Ad Block su questo sito se vuoi continuare a leggere InfoCilento.it