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In Brasile un pannello di piastrelle in ceramica dedicato al “Miracolo dei Pesci” di Agropoli

L'opera di Cândido Portinari si trova nella "Igreja de São Francisco de Assis" di Pampulha

Il “Pampulha Modern Ensemble” fu commissionato nel 1940 a Belo Horizonte in Brasile, dall’allora sindaco Juscelino Kubitschek. La costruzione ebbe luogo tra il 1943 e il 1945. Un progetto visionario di “Città Giardino” creato dall’Architetto Oscar Niemeyer.

Progettato intorno a un lago artificiale, il centro culturale e ricreativo comprendeva: il Casinò, che è stato convertito nel Museo d’Arte di Pampulha; la sala da ballo, diventata oggi centro di riferimento per l’urbanistica, l’architettura e il design; il Golf Yacht Club, trasformato in Yacht Tennis Club; la chiesa di San Francesco d’Assisi. Nel 2016, il complesso moderno di Pampulha è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO

Cândido Portinari, pittore, disegnatore e ceramista  italo-brasiliano, è stato uno dei maggiori rappresentanti dell’arte brasiliana del XX secolo. Nacque nel 1903 a Brodowski, nello Stato di San Paolo, in una fazenda di caffè, chiamata Santa Rosa. Figlio degli emigrati italiani Giovan Battista Portinari e Domenica Torquato, scoprì prestissimo la sua vocazione artistica e imparò l’arte, come apprendista di restauratori italiani presenti nella chiesa della sua città. Il suo talento precoce spinse i genitori a mandarlo a Rio de Janeiro, per frequentare l’Accademia delle Belle Arti. Qui, nell’atmosfera culturale della grande città, il giovane Portinari maturò la sua formazione artistica e umana. Nel 1928 vinse una medaglia d’oro ed una borsa studio a Parigi. L’esperienza parigina influenzò l’artista, sia politicamente che artisticamente. Infatti, i suoi lavori sono ispirati principalmente ai temi sociali e, in modo particolare, alla situazione del popolo in Brasile. Due affreschi dal titolo “Guerra e Pace” sono esposti a New York, nel palazzo delle Nazioni Unite. Si professava ateo, ma passò parte della sua vita, a dipingere Santi e Angeli nelle chiese di mezzo Brasile. Morì a Rio de Janeiro il 6 febbraio 1962.

La Chiesa di San Francesco d’Assisi e’ certamente l’opera piu’ famosa di Pampulha, giudicata da molti un capolavoro, fosse solo perche’ unisce il lavoro di quattro eccellenti artisti brasiliani: Oscar Niemeyer, Candido Portinari, Ceschiati e Burle Marx. Le curve della Chiesa di Pampulha hanno rappresentato un’innovazione nell’architettura sacra brasiliana e sono state ispirate dalle montagne del “Minas Gerais”.

Formano 5 volte: due principali che coprono l’ala centrale (navata) e tre secondarie, che interessano la sacrestia e gli annessi.

Fuori dalla Chiesa si trova l’incredibile pannello di Cândido Portinari, che occupa l’intera parete esterna, opposta all’ingresso. Realizzato in piastrelle blu e bianche, raffigura scene della vita di San Francesco d’Assisi. Mentre all’interno, Portinari ha dipinto un’enorme effigie di San Francesco d’Assisi, sulla parete che circonda il battistero. Il pannello esterno raffigura: sulla sinistra, San Francesco d’Assisi che dalla riva del mare, alla presenza di un pescatore, parla e benedice i pesci; al centro, San Francesco d’Assisi che riceve le stimmate sul monte della Verna e il Miracolo del lupo di Gubbio; sulla destra, San Francesco parla agli uccelli. Anche questa ricerca è stata fruttuosa ed ho aggiuto un’altra importante ed esclusiva testimonianza sulla presenza di San Francesco d’Assisi ad Agropoli.

blank Vaso in ceramica che raffigura il “Miracolo dei Pesci”, nella rilettura dell’artista Laura Caetano del pannello di Cândido Portinari, presente nella chiesa di Pampulha.

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Ernesto Apicella

Editore di libri Turistici e Storici. Scrittore e ricercatore di storia locale. Tra le numerose iniziative culturali-sociali da annoverare: l'idea progetto per la realizzazione del Parco Archeologico nel Borgo Antico di Agropoli, di un Museo Civico nel Castello Greco-Bizantino e di un Parco Fluviale nel Fiume Testene. Da sottolineare, l'importante ricerca storico-religiosa sulla presenza di San Francesco d'Assisi ad Agropoli. Nel 2000 ha fondato l'Associazione Sbandieratori Agropolesi. E' amministratore di numerose pagine “Facebook” di promozione turistica, storica e per il tempo libero.

Un commento

  1. Signor Ernesto mi permetta di esprimere una mia personale impressione: Agropoli, nella sua qualificata professionalità e senso civico, ha un degno rappresentante della cultura cilentana in senso lato e per questo potrebbe aspirare ad assurgere a livelli prestigiosi in campo nazionale. Ciò purtroppo, ritengo , che per meri motivi politici e forse anche per una sorta di gelosia nei suoi confronti, non le vengono dati, ovvero messi a dsiposizione i mezzi giusti per poter far emergere la intera collettività di Agropoli. Questo, penso, che anche lei lo creda. La sua cultura e le sue origini familiari, certamente, le impediscono di forzare più di tanto gli eventi socio culturali che altri personaggi gestiscono in modo insufficnete. Il presente commento vuole essere uno stimolo per chi gestisce certi eventi, nonchè un invito rivolto alla sua persona di imporsi con più determinazione nel sociale oppure di deporre le armi perchè certe persone si decidono in positivo solo quando perdono qualcosa di importante e che ritenevano di aver conquistato per propria bravura. Cordialità

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