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Pioppi, Premio Vigna Bio: i vincitori dell’edizione 2020

Grande successo anche quest’anno, a Pioppi, per l’annuale appuntamento con Terroir – Il mare color del vino, rassegna degustazione di vini biologici e biodinamici campani, e l’annesso Premio Vigna Bio per le eccellenze della produzione vinicola regionale. L’iniziativa è indetta e organizzata dal Museo Vivente della Dieta Mediterranea, in collaborazione con Legambiente onlus, la Scuola Europea Sommelier, il Luciano Pignataro Wine&Food Blog e la UOD 500706 della Direzione Generale per le Politiche Agricole e Forestali della Regione Campania.

Dei 52 vini in concorso la giuria, composta da sei membri, tre uomini e tre donne tra sommelier, giornalisti enogastronomici e consumatori, ha premiato, con il primo e secondo posto: per la categoria “Bianchi”, il “2mila18” Fiano IGT Colli di Salerno di Mina Vuolo e l’ “Una Mattina” Fiano IGP 2019 delle Cantine Barone; come “Rosati” il “Lacrima Christi” Vesuvio di Sorrentino Vini e il “Primavera” IGP Colli di Salerno di Casula Vinaria. E ancora, per la categoria “Rossi”, il “Ragis” 2016 Doc Costa d’Amalfi delle Vigne di Raito e lo “Zeros” Falerno del Massico Primitivo DOP di Regina Viarum e, per la categoria “Rossi Riserva”, i vini “Omaggio a Gillo Dorfles” IGP Paestum Aglianico di San Salvatore 1988 e “D’Erasmo” Aglianico del Taburno Riserva di Nifo Sarrapochiello. 


Il Premio speciale “Vino della Dieta Mediterranea” è stato assegnato al vino “Assenza” dell’Antica Masseria Venditti di Castelvenere (Bn) “per la capacità di condensare in una bottiglia una filosofia e una storia che hanno fatto da apripista al movimento del biologico in Campania, precursore di un metodo che mette al centro la natura e il territorio, senza interrompere una costante ricerca verso il gusto e la qualità del prodotto. Assenza è un vino ‘senza solfiti aggiunti’ ma che invece ‘aggiunge’ una pietra fondamentale nella costruzione di uno nuovo approccio dell’enogastronomia italiana”. 

Il concorso ha coinvolto cantine da tutte le province della regione. Molteplici i territori rappresentati dai vini premiati, dal Vesuvio alla Costa d’Amalfi, dal Taburno alla Valle Telesina. 

Durante la due giorni si sono alternate le degustazioni guidate “I Vini in Anfora della Campania” e “Spumanti biologici del Cilento” a cura della Scuola Europea Sommelier; nonché banchi d’assaggio con stand gastronomici dedicati alle tipicità gastronomiche locali, da abbinare ai vini; e momenti di riflessione e approfondimento, con il convegno “Viticoltura biologica”. E ancora, accompagnamento musicale a cura del JFF Trio e di Piera Lombardi.  

Il Premio Vigna Bio, già proiettato verso la quinta edizione del 2020, si propone di valorizzare e promuovere i vini biologici e biodinamici campani e di stimolare le aziende vitivinicole della Campania al continuo miglioramento della qualità dei propri prodotti. Tutti i vini ammessi alla competizione sono vini biologici e biodinamici certificati da un organismo di controllo autorizzato e prodotti da aziende con vigneti, produzione e sede legale in Campania. 

La qualità dei prodotti inviati per questa quarta edizione ha confermato ancora una volta come quello del “bio” sia un mondo in costante crescita, non solo da un punto di vista di numeri e di mercato ma anche a livello qualitativo, soprattutto nel settore vitivinicolo.  

Elenco completo dei vini premiati:

Bianchi

1º Mila Vuolo – “2mila18” Fiano IGT Colli di Salerno

2º Cantine Barone – “Una Mattina” Fiano IGP 2019

Rosati

1º Sorrentino Vini – “Lacrima Christi” Vesuvio

2º Casula Vinaria – “Primavera” IGP Colli di Salerno

Rossi

1º Vigne di Raito – “Ragis” 2016 Doc Costa d’Amalfi 

2º Regina Viarum – “Zeros” Falerno del Massico Primitivo DOP

Rossi Riserva

1º San Salvatore 1988 – “Omaggio a Gillo Dorfles” IGP Paestum Aglianico

2º Nifo Serrapocchiello –  “D’Erasmo” Aglianico del Taburno Riserva

Premio speciale “Vino della Dieta Mediterranea”

“Assenza” Antica Masseria Venditti

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista in alcune televisioni locali.

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