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Confesercenti: bomm di presenze ma consumi ridotti al minimo

"Non sempre i numeri, quelli da possibile tutto esaurito, in alcune località riescono a generare flussi economici importanti"

“Se è vero che alcune località turistiche salernitane, fanno registrare importanti numeri in termini di presenze anche in questa fase di piena emergenza sanitaria è altrettanto vero che i consumi sono ridotti al minimo storico. Lavorare quasi esclusivamente con il turismo regionale ed interregionale ha certificato, anche qui, un dato nazionale critico ovvero la forte riduzione della capacità di spesa da parte di famiglie, giovani e meno giovani. È lo specchio allarmante della nostra attuale situazione economica – dichiara il presidente della Confesercenti provinciale Salerno Raffaele Esposito – non sempre i numeri, quelli da possibile tutto esaurito, così come troppo velocemente annunciato anche dal rapporto ENIT sul “ferragosto” e sul quale prontamente tutti i vertici nazionali delle associazioni del turismo hanno già fatto le dovute precisazioni, in alcune località riescono, e questo è l’anno che lo certifica, a generare flussi economici importanti e qualitativamente alti. Si riscontrano file soltanto nei gradi supermercati, mentre i negozi di vicinato, quelli del settore moda, le boutique, le botteghe artigiane del made in Italy, tutto il settore della ristorazione con alti costi di gestione da sostenere, fanno una fatica enorme, sulle spiagge ritornano a vedersi frequentemente le borse frigo con ogni genere di alimenti per una giornata al mare, negli alberghi e nei b&b arrivati al turno delle pulizie si ritrovano spesso etichette di alimenti utilizzati per pasti fai da te”.

Insomma non si rinuncia alla destinazione turistica di prossimità ma si fanno i conti con le proprie risorse. “Non è assolutamente un’ accusa verso qualcuno, ci mancherebbe – prosegue il presidente Esposito – sono questi dati tristi certamente per gli addetti ai lavori ma reali che rispecchiano la normale condizione di un Paese e di un territorio che non sfuggirà ad una crescente povertà, e chi afferma il contrario mente. Il momento storico è difficile per tutti e bisogna comprenderlo. Lo avevamo detto da tempo, agli albori del lockdown, che oggi costringe i nostri ultimi eroi i commercianti a rinunciare perfino alle ferie del ferragosto per racimolare qualcosa dalle vendite last minute, che la situazione sarebbe stata drammatica ed oggi lo ribadiamo. Anche l’ ultimo rapporto della CCIAA di Salerno fotografa la difficoltà dei settori del commercio e delle imprese, si registrano già adesso oltre 800 chiusure di attività causa del lockdown, 3000 imprese sospese o che valuteranno a breve la chiusura e circa 17.000 attività a regime ridotto”.

Il presidente della Confesercenti avanza anche delle proposte: “Servono misure governative straordinarie, proprio in queste ore sono al vaglio nuove e speriamo decisive misure di sostegno a valere su imprese e famiglie, infatti il consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto Agosto, dove speriamo che le misure fiscali annunciate possano davvero dare linfa e respiro a tutti i settori economici”. E’ necessario abbassare la pressione fiscale per far ripartire i consumi – conclude – Urgono interventi strutturali e di sostegno consistenti soprattutto a favore delle imprese quelle piccole, a conduzione familiare, quelle micro che reggono la parte viva delle nostre città e delle nostre piccole comunità che sempre più si arrendono allo spopolamento, salvando queste realtà in Provinciale di Salerno”.

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Redazione Infocilento

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