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Subiscono un incidente ad Agropoli: costretti ad andare in ospedale in taxi

La storia di due turisti in vacanza ad Agropoli

AGROPOLI. L’ambulanza non può trasportarli al pronto soccorso distante solo 200 metri, due turisti vittime di un incidente stradale decidono di raggiungere l’ospedale in taxi. La vicenda è accaduta ieri ad Agropoli. Protagonista un imprenditore di Castellammare di Stabia, Luigi Manzo, che insieme alla moglie stava percorrendo una strada in località Marrota a bordo di uno scooter. All’improvviso, a causa del manto stradale deteriorato, il mezzo è scivolato e i due sono finiti rovinosamente a terra. Hanno riportato ferite ed escoriazioni e l’uomo è rimasto temporaneamente anche con la gamba schiacciata sotto il peso del mezzo.

Incidente ad Agropoli: raggiungono l’ospedale in taxi

E’ stato un consigliere comunale residente in zona, Gianluigi Verrone, ad accorgersi di quanto accaduto e a contattare il 118. I sanitari dell’ambulanza, giunti sul posto, hanno verificato che le condizioni dei due coniugi non erano gravi e ne hanno disposto il trasferimento precauzionale in codice bianco e verde presso l’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania, nonostante il presidio di Agropoli fosse a pochi metri.

Ciò ha determinato non poco malcontento da parte dell’uomo, considerate anche le sue patologie pregresse. «Ho subito in passato un intervento per un aneurisma all’orta – spiega Luigi Manzo – mi hanno impiantato un sistema di tubazione interna, immaginate cosa sarebbe potuto succedere se uno di questi tubi si fosse rotto. Per questo sarebbero state necessarie cure immediate anziché il trasferimento a Vallo della Lucania».

«Dopo l’incidente stavo apparentemente bene perché non mi hanno portato ad Agropoli visto il codice bianco? Si sarebbero potute inviare le lastre a Vallo per la diagnosi, dandomi intanto la necessità di essere sottoposto alle cure dei medici».

Ospedale di Agropoli fuori dalla rete dell’emergenza

Il personale dell’ambulanza, pur mettendosi a disposizione e consapevole del paradosso, non ha potuto fare diversamente. L’ospedale di Agropoli, infatti, al momento è fuori dalla rete dell’emergenza. Nonostante gli annunci e le inaugurazioni delle scorse settimane, non può ancora accogliere i pazienti soccorsi dal 118, ma unicamente quelli che vi si recano autonomamente. Ciò interessa tutti i codici, non solo quelli gialli e rossi relativi ai casi più gravi.

200 metri per raggiungere l’ospedale in taxi

L’imprenditore stabiese, quindi, ha deciso di chiamare un taxi per farsi trasferire all’ospedale di Agropoli dove con professionalità è stato sottoposto alle adeguate cure e dimesso in serata.

L’uomo ha voluto rendere nota la sua storia per denunciare lo stato della sanità locale. Inoltre ha annunciato una denuncia contro il Comune per lo stato in cui versano le strade. «Immaginate se anziché capitare a me fosse successo ad uno straniero, la città avrebbe fatto una figuraccia», osserva Manzo.

Disagi all’ospedale di Agropoli: i precedenti

Purtroppo episodi del genere non sono nuovi. Più persone sono state costrette a raggiungere autonomamente l’ospedale di Agropoli perché le ambulanze del 118 avevano disposizione di trasferire i pazienti altrove.

Nei giorni scorsi, inoltre, un uomo con un infarto in corso ha dovuto attendere l’arrivo del 118 da Vallo della Lucania per poi raggiungere il “San Luca” perché l’ambulanza rianimativa di Agropoli era impegnata in un altro intervento.

Il malcontento è notevole. Numerose le proteste. Nei giorni scorsi una donna che accusava problemi all’orecchio è stata costretta a tornarsene a casa, «liquidata perché non hanno gli strumenti per visitare le orecchie, quindi se necessario bisogna andare a Vallo», racconta. «Siamo sinceri, siamo stanchi di essere presi in giro» l’amaro commento, condiviso da molti altri cittadini del comprensorio.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista in alcune televisioni locali.

6 commenti

  1. Lorella !! Queste sono le tanto decantate eccellenze di quello che tu chiami ,falsamente ,”Ospedale” ,queste sono le gravi bugie che ,i tuoi, tanto decantati beniamini :De Luca ,Alfieri e Coppola sono riusciti a far credere ai cittadini con le loro false inaugurazioni, ma oramai la maggior parte ha finalmente capito di che pasta sono fatti questi tre lestofanti.

  2. È uno schifo, una situazione che si trascina da anni.Chi va a volteggiare ad Agropoli Castellabate deve sapere che non esiste assistenza sanitaria in loco. VRRGONA

    1. No ,permettimi Alessandro Storti, Il dinosauro che non si è mai estinto non è la burocrazia, ma la stronzaggine che viene permessa di esercitare a certe persone ,che altrimenti ,ad oggi, non le vedremmo spadroneggiare nelle finte riaperture e via di seguito, ma bensì in aule di tribunali a difendersi da tutte le loro malefatte, ma purtroppo nessuno vede o fa finta di non vedere.

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