Premio Letterario Maria Virginia Fabroni: vince il capaccese Pasquale Quaglia

Pasquale Quaglia si è aggiudicato il Premio Letterario Fabroni tra 500 opere in gara

La quarta edizione del Premio Letterario “Maria Virginia Fabroni”, culminata con la premiazione di lunedi, parla capaccese. La prima piazza della rassegna culturale a carattere nazionale, infatti, è stata centrata dal classe 1989 Pasquale Quaglia. Pasquale sfiorò il trionfo lo scorso anno, quando con la poesia “La Paranza”, si piazzò al secondo posto. Lo stesso Quaglia, alla sua terza partecipazione, si piazzò nei primi 20, invece, nell’edizione del 2018 quando presentò “Mascara”. La premiazione del festival si è svolta in Emilia Romagna a Palazzo Fantini, nel comune di Tredozio, in provincia di Forlì-Cesena.

Il premio Letterario Maria Virginia Fabroni

La rassegna era riservata, come nelle precedenti edizioni, ad opere non pubblicate da nessun editore, né in formato cartaceo né digitale, della lunghezza massima di trenta versi. Erano ammesse poesie in lingua italiana, presentate da autori che avessero compiuto la maggiore età.

“Le preghiere sottili” di Pasquale Quaglia premiata tra 500 opere in gara


La poesia “Le preghiere sottili” di Pasquale Quaglia, di Capaccio Paestum, si è classificata prima su oltre 500 opere in gara. La poesia sarà riprodotta su una stele di ceramica che verrà allestita all’interno del borgo di Tredozio paese di nascita della poetessa Maria Virginia Fabroni.
Questa la motivazione della Giuria presieduta dalla poetessa Anna Maria Fabbroni e dal vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Tredozio Lorenzo Bosi.

“Forse il poeta che ha scritto questo piccolo gioiello è anche un pittore, perché la poesia è un quadro dalle pennellate leggere, forse al colore di seppia. C’è tutto dentro: tutta la vita riguardata indietro, svolta e srotolata come una vecchia pellicola, con i suoi personaggi, ormai polverosi di anni, ma carichi ancora di preghiere sottili”.

Le parole del capaccese vincitore del concorso

Pasquale Quaglia, vicino a tanti avvenimenti cultutrali e sportivi riguardanti Capaccio-Paestum, è stato autore, anche, di diversi  spettacoli teatrali. Queste le parole a caldo rilasciate dalo stesso vicnitore.

È un Premio cui tengo particolarmente per diversi motivi: il più importante è l’ospitalità e la suggestione del bellissimo borgo di Tredozio dove ritorno ogni anno, questo è il terzo, con piacere. Il Premio è un momento di confronto con gli altri autori ma soprattutto è l’immagine dell’Impegno e delle competenze degli organizzatori. Dedico questo premio a papà e mamma, perché lo meritano più di me“.

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