Il bluff dell’ospedale di Agropoli. Basile: ecco la situazione

Esami limitati e con un procedimento tutt'altro che semplice

AGROPOLI. Continua a far discutere la situazione dell’ospedale civile di Agropoli. Il presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, aveva parlato di riapertura del nosocomio e il sindaco Adamo Coppola si era dichiarato soddisfatto. Di fatto non tutti i servizi annunciato sono operativi, o non almeno secondo quello che era l’immaginario collettivo. Lo avevamo già scritto nel giorno dell’inaugurazione: nonostante si parlasse di pronto soccorso attivo 24 ore su 24 la sua operatività era e resta limitata. Inoltre il week surgery e le sale operatorie non sono ancora pronte a funzionare.

Lo avevano chiarito anche dall’interno del presidio, precisando che il laboratorio d’analisi lavorava h24 con enormi sforzi già dal primo giugno, quindi ben prima della visita – inaugurazione di De Luca. La radiologia, invece, fa segnalare qualche problema. Ora ad evidenziare questa criticità è anche Giovanni Basile, a capo del comitato Pro Ospedale di Agropoli.

“Noi parliamo solo con gli atti, loro non possono mentire o difendere l’indifendibile, come qualche sindaco vuole fare”, esordisce l’avvocato agropolese che poi entra nel dettaglio. “Hanno attivato la teleradiologia: Ad Agropoli si effettuano tac ed alcuni esami radiologici, il che vuol dire niente ecografie e tac addome, per esempio, per poi venire refertate a Vallo della Lucania. Sabato e Domenica andiamo avanti a reperibilitá dei medici”, osserva Basile.

Ma non finisce qui: “Per poter fare tutto questo il procedimento non è dei più semplici – precisa – Si chiede l’autorizzazione a fare l’esame al radiologo a Vallo, se dà esito positivo, si avvisa il paziente o i suoi familiari che il tutto avverrà in teleradiologia per poi procedere”. Insomma un procedimento che può apparire macchinoso e che di fatto cozza con quanto dichiarato dai rappresentanti di Regione e Comune.

Intanto sta innescando polemiche e ironia la nuova insegna posizionata sulla facciata dell’ che indica il nuovo nome del presidio: “Dea di Vallo della Lucania – Agropoli”. Ai più attenti non sarà sfuggito che sono già mesi che Agropoli ha perso la sua autonomia andando a formare un unico ospedale con il “San Luca”. L’insegna è un di più che va a completare i lavori di ristrutturazione della facciata del presidio vallese.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013 e che tornerà a ricoprire negli anni successivi. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista e corrispondente di alcune televisioni locali.

2 commenti

  1. Provate a chiedere esami radiologici e avrete la prova. La politica è regionale e locale ha perduto l’identità culturale di riferimento serio per i cittadini.

  2. Vorrei essere spiegato la questione ospedale agropoli ,mi interogo se l’ospedale non serviva per la nostra sanità ,dove anno sperperato diversi milioni per morire come un vecchio ,come sapete e un paese turistico con un afluenza massima e con politici incompetenti ,ignoranti che non valutano ,la situazione del popolo ,che con il turismo vivono ,se non possono pagare le tasse al comune perchè l’economia e a terra e i giovani emigrano altrove abbandonando il paese ridotto alla miseria totale ,per i nostri amministratori locali ,pensando allo stipendio.

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