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Ospedale di Agropoli, riapertura tra luci ed ombre

Tante critiche, ma il sindaco di Agropoli Adamo Coppola si mostra soddisfatto

Umori contrapposti per il potenziamento dell’ospedale di Agropoli. I rappresentanti dell’amministrazione comunale mostrano soddisfazione; il primo cittadino Adamo Coppola si è addirittura sbilanciato portando al presidente Vincenzo De Luca il saluto e il compiacimento della comunità locale. In realtà c’è in diffuso malcontento in città poiché l’ospedale di Agropoli resta ancora fuori dalla rete dell’emergenza e per molti la sua apertura è una farsa, se non una “truffa”, come sostiene Gaetano Amatruda, vice coordinatore di Forza Italia Salerno: “De Luca doveva aprire la struttura nel 2015 ed è arrivato agli ultimi gironi del suo mandato con un solo spot elettorale. Non ha senso aprire, solo per pochi mesi, Agropoli e depotenziare Vallo della Lucania. Il personale è, infatti, spostato da lì”.

“Senza un piano assunzioni e senza inserire la struttura nel piano ospedaliero e nella rete della emergenza – sottolinea Amatruda – non ci sarà futuro per il presidio. Insomma, carte alle mano, non c’è nulla di più rispetto a quanto immaginato già dal centrodestra. Bisognava, e ci sono le condizioni, fare qualcosa in più”.

“De Luca, che ha evitato le domande dei giornalisti per non essere sbugiardato, ha insultato i cittadini di Agropoli”, conclude.

Dubbi emergono anche dalle parole dell’europarlamentare Isabella Adinolfi. “Stamane è stato illustrato il piano di riorganizzazione delle attività presso l’Ospedale di Agropoli. Che dire, meglio tardi che mai! Un territorio così vasto e con un bacino d’utenza notevole, come quello di Agropoli e dintorni, non poteva far affidamento solamente su Vallo della Lucania, come presidio ospedaliero più vicino. La riapertura del Pronto Soccorso h24 e di altri servizi annessi, seppure non saranno accolti i Codici Rossi, deve rappresentare un segnale di ripartenza e di rinascista per queste aree, sempre che non si tratti solo ed esclusivamente di passerella elettorale in vista delle Regionali”.

Nelle scorse ore anche i sindacati avevano polemizzato con la Regione per la cerimonia odierna (leggi qui).

Il sindaco di Agropoli Adamo Coppola, conferma di non riuscire a cogliere gli umori della città e plaude al potenziamento dell’ospedale: “Oggi è una giornata particolare, che giunge dopo tanti anni di attesa. Abbiamo lavorato silentemente, prendendoci spesso, troppo spesso per la verità in questo lasso di tempo trascorso, schiaffi, che non meritavamo. Dopo che il presidente Vincenzo De Luca ci ha dato il primo “la”, abbiamo aspettato pazientemente che tutto venisse avviato e poi che si completasse. Terminato il periodo di commissariamento della Sanità campana, abbiamo avuto infine i giusti segnali. Con l’attivazione del pronto soccorso medico h24, Radiologia e Laboratorio analisi h24, la Rianimazione, l’assistenza cardiologica e l’attivazione di due sale operatorie per interventi, per ora, in week surgery, si restituisce dignità ad un territorio cui la sanità era stata strappata. Un percorso virtuoso che inizia oggi e ci consentirà di affrontare il futuro con maggiore fiducia”.

A fargli eco l’assessore Rosa Lampasona, delegata alla sanità: “Siamo contenti del risultato raggiunto, un prosieguo del lavoro iniziato da tempo. Un passo in avanti per il rafforzamento del nostro presidio, che oggi è più sicuro. E’ dotato di figure specialistiche appropriate, tra queste una guardia anestesiologica e una guardia cardiologica. Il Laboratorio analisi e la Radiologia saranno in h24, due sale operatorie attive per il week surgery, posti letto di terapia intensiva. E’ stato realizzato quanto previsto per il nostro presidio, una operazione che era stata rallentata a causa dell’emergenza sanitaria. A tal proposito, è stato attrezzato un apposito reparto Covid-19 al secondo piano, che resta attivabile all’occorrenza, qualora ve ne fosse la necessità”.

“Il lavoro non finisce qui – conclude – deve proseguire per far continuare a crescere il presidio per poter essere in condizione di affrontare sempre nuove problematiche di tipo sanitario”.
La possibilità di avere ulteriori servizi in futuro è emersa nelle parole di tutti i presenti, dal Governatore Vincenzo De Luca al sindaco di Capaccio Paestum Franco Alfieri, passando per il direttore sanitario Adriano De Vita e del dg Asl Mario Iervolino.

Un passo avanti è stato fatto insomma, non è quello che si aspettavano i cittadini ma la speranza è che oggi sia stata posata solo una prima pietra.

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Gennaro Maiorano

Laureato in ingegneria si occupa di giornalismo dal 2013. Appassionato del Cilento e della sua natura si occupa principalmente di tematiche legate all'ambiente.

2 commenti

  1. Mi chiedo molto rispettosamente, ma dov’era il Sig. Amatruda quando il suo Governatore ,nuovamente candidato, chiuse l’OSPEDALE. Per carità, non facciamo salti di gioia, tuttavia penso sia meglio di niente

  2. Certo è che i catenacci che dice De Luca messi per chiudere l’Ospedale di Agropoli, dovevano essere molti, visto che per riaprirlo ci sono volute e ci vorranno diverse riattivazioni, vergogna , andatevene o ve ne mandiamo, eè finita a zezzella.

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