Medicina

Allergia da polline: quali effetti sugli occhi? Ce ne parla il dott. Umberto De Marco

La rubrica medica

La congiuntivite allergica è un’infiammazione della congiuntiva provocata da una reazione allergica causata, per esempio, da allergeni aerei che possono infiammare la congiuntiva.
Quest’ultima contiene molte cellule del sistema immunitario che liberano sostanze chimiche (dette mediatori) in risposta a vari stimoli (tra cui pollini, spore della muffa o acari della polvere). Tali mediatori provocano infiammazioni oculari, che possono essere brevi o di lunga durata.

Esistono più forme di congiuntivie. Le più comuni a livello oculare sono quella allergica stagionale e la congiuntivite allergica perenne (congiuntivite atopica, cheratocongiuntivite atopica). La congiuntivite allergica stagionale è spesso causata da erba o polline delle graminacee ed è frequente in primavera e all’inizio dell’estate. I pollini trasportati dal vento sono responsabili dei sintomi della congiuntivite allergica in estate e all’inizio dell’autunno. La congiuntivite allergica perenne si verifica tutto l’anno; in genere è causata dagli acari della polvere o dal pelo di animali.
La cheratocongiuntivite primaverile è la forma più grave di congiuntivite allergica, nella quale l’allergene scatenante è sconosciuto. Tale condizione è più frequente nei ragazzi, soprattutto in quelli di età compresa tra i 5 e i 20 anni, che sono affetti anche da eczema o asma.

Ma mome si manifesta? I pazienti con qualunque forma di congiuntivite allergica presentano intenso prurito e bruciore a entrambi gli occhi. Nonostante in genere i sintomi interessino entrambi gli occhi in ugual misura, di rado può succedere che un occhio sia più colpito dell’altro. La congiuntiva diventa rossa e talvolta edematosa, conferendo alla superficie del bulbo oculare un aspetto gonfio. Le palpebre possono sviluppare un intenso prurito. Lo sfregamento e il grattarsi producono arrossamento cutaneo, gonfiore e un aspetto rovinato. Il medico formula diagnosi di congiuntivite allergica per le manifestazioni e i sintomi tipici. È sufficiente sottoporsi alla visita oculistica; raramente è necessario o utile eseguire esami strumentali o analisi di laboratorio.

La cura. Il trattamento della congiuntivite allergica prevede l’uso di collirio antistaminico, le lacrime artificiali , impacchi freddi.
La gocce con antistaminico, come chetotifene, possono essere sufficienti per i casi lievi.
I colliri a base di corticosteroidi hanno effetti antinfiammatori più potenti. Tuttavia non vanno utilizzati per più di qualche settimana senza l’attento monitoraggio da parte di un oculista.
Talvolta è necessario ricorrere agli antistaminici orali.

Consigli utili. Il consiglio più utile è quello di ridurre le esposizioni agli allergeni noti in modo tale da ridurre i sintomi.

Per i soggetti che sono a conoscenza di soffrire di congiuntivite stagionale, spesso, noi oculisti consigliamo visite all’inizio della primavera in modo tale da poter prescrivere una terapia ed iniziarla prima del manifestarsi della forma acuta.

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Redazione Infocilento

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