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Domenica 7 giugno riapre l’Oasi Fiume Alento

Ecco l'intervista del direttore Silvio Labanca

Il 7 giugno riapre l’Oasi Fiume Alento. Intervista con il direttore Silvio Labanca.

Allora, direttore, ci siamo: uno degli attrattori del nostro Cilento che più sono cresciuti negli ultimi anni tornerà ad accogliere i visitatori.

Si, ci siamo. Domenica 7 giugno inauguriamo, per la seconda volta, la stagione 2020. Ci avevamo provato l’8 marzo, poi, come tutti, abbiamo dovuto fare i conti con la pandemia. Ma ora siamo pronti e motivati a recuperare il terreno perduto.

Come vi siete organizzati? Quali servizi saranno attivi?

Abbiamo previsto una ripresa graduale, che permetterà a noi ed ai nostri ospiti di prendere confidenza con il nuovo modo di vivere l’oasi, in sicurezza, ma senza snaturare le esperienze che proponiamo ai visitatori. La prima domenica saranno attivi solo servizi outdoor: l’area picnic con barbecue, il chiosco bar, il noleggio mountain bike e bici elettriche, escursioni in canoa sul lago, le green car. Chi vorrà potrà godersi l’oasi anche con il solo ingresso, passeggiando e immergendosi nella natura. A breve riapriremo il nostro ristorante, con una nuova modalità di fruizione. Appena possibile ripartiremo con le escursioni a cavallo, le “notti in tenda”, il tiro con l’arco ed altri servizi che stiamo pensando di attivare. Il nostro staff sta poi ultimando il programma con le attività da proporre nei nostri campi estivi per ragazzi. Cominciano ad arrivarci anche le prime prenotazioni per visite ed escursioni di gruppo, che gestiremo in maniera diversa rispetto al passato e con un numero maggiore di guide.

Siamo fiduciosi che gli ampi spazi all’aperto, i servizi offerti e la natura saranno elementi in grado di suscitare maggiore interesse anche nei turisti che arriveranno nel Cilento e che, quest’anno più che mai, vorranno trovare alternative alle spiagge, presumibilmente affollate.
Per garantire la sicurezza abbiamo previsto procedure precise, dalla misurazione della temperatura al mantenimento delle distanze, dal numero di ingressi contingentato alla segnaletica, che permetteranno ai nostri ospiti di vivere in assoluta serenità la loro giornata in Oasi. E’ chiaro che contiamo anche sulla preziosa collaborazione di chi verrà a farci visita…

Come si potrà accedere all’Oasi? Occorrerà prenotare?

Si, assolutamente. E’ necessario acquistare on line, sul nostro sito oasialento.it, gli ingressi ed i servizi essenziali desiderati, quali il tavolo nell’area picnic. Preferiremmo che anche gli altri servizi venissero prenotati on line, ma non lo pretendiamo, mentre per ingressi e tavoli non possiamo essere flessibili, proprio per avere sempre il controllo del numero di persone che arriveranno e per garantire le giuste distanze. L’oasi è molto vasta, ci sono spazi enormi che, rispetto ad altri luoghi, si possono sfruttare, ma noi, soprattutto in questa prima fase, staremo comunque molto attenti a garantire il rispetto delle regole necessarie per la sicurezza. Poi tutti ci auguriamo di poter vivere un’estate in cui i contagi saranno spariti e si potrà tornare a prevedere ovunque numeri più alti di presenze e meno restrizioni, quindi anche in oasi saremo attenti all’evolversi della situazione e apporteremo prontamente le modifiche del caso.

Quali novità avete previsto per questa stagione?

Come ogni anno, anche per il 2020 avevamo tante novità in programma. Purtroppo tutto la stagione primaverile è saltata, e con essa alcune di queste nuove iniziative. Mi riferisco ad esempio al Museo Vivente delle Farfalle, su cui insieme al presidente Monica Melone avevamo deciso di puntare per integrare la nostra offerta nell’ambito della didattica naturalistica, soprattutto per le tantissime scolaresche che ogni anno ci fanno visita durante la primavera. Allo stesso modo abbiamo dovuto rinunciare ai venti eventi già programmati ad inizio anno. Un’altra importante novità di quest’anno è il lancio della nostra nuova app, realizzata grazie al progetto Happy Farm, finanziato dalla Regione Campania con un bando del PSR 2014-2020. In questo caso l’operazione è stata solo rinviata, perché a breve l’app sarà scaricabile dagli store e permetterà di fruire in maniera innovativa dei percorsi dell’oasi, e dell’orto botanico in particolare, grazie alle informazioni veicolate tramite i classici QR code e i beacon, particolari dispositivi che trasmettono dati tramite Bluetooth. Altre novità sono in cantiere ed altre ancora saranno pronte per il 2021. Inoltre la rete di collaborazioni sempre più ampia ed efficiente con le altre realtà del territorio e la realizzazione del piano di sviluppo locale Parkway Alento, promosso dal Consorzio di Bonifica Velia, offriranno senz’altro alla nostra Cooperativa, che gestisce tutti i servizi turistici dell’oasi, ulteriori opportunità per affermarsi tra i principali protagonisti dello sviluppo di tutta l’area.

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Redazione Infocilento

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