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Cilento

Ascea, rinegoziazione mutui: minoranza attacca

"Questa operazione comporterà il pagamento di maggiori interessi"

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Redazione Infocilento
Di:Redazione Infocilento
La redazione di InfoCilento è composta da circa trenta redattori e corrispondenti da ogni area del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. E' questa la vera...
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Pubblicato il: 28/05/2020
Aggiornato il: 28/05/2020
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Riceviamo e pubblichiamo, di seguito, nota stampa del gruppo di minoranza “Fare Ascea” in merito alle ultime decisioni prese dal consiglio comunale ed in particolare alla scelta di rinegoziare i mutui con la Cassa Depositi e Prestiti. Ecco il testo del comunicato intitolato: “E’ meglio un uomo oggi o la gallina domani?

Nel Consiglio Comunale del 23 Maggio l’amministrazione comunale di Ascea ha approvato la rinegoziazione dei prestiti concessi da Cassa Depositi e Prestiti. Questa operazione è stata presentata dal Sindaco come una grande opportunità, che consentirà all’Ente di risparmiare 90.512,08 € quest’anno. Con la tradizionale asimmetria informativa che lo contraddistingue racconta di risparmiare 90.512,08 € ma dimentica di dire che questa operazione comporterà il pagamento di maggiori interessi.

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Quello che non paghi oggi lo restituisci domani, con gli interessi. E’ una legge base dell’economia. Per avere 90.000 € oggi dovremmo restituire all’incirca 400.000 € in più di maggiori interessi in 24 anni. Non ci vuole una laurea in economia per comprendere che questa operazione è una follia e non risulta affatto conveniente. E che non si tratta di un risparmio, ma di un maggiore debito su un periodo più lungo. Hanno semplicemente scelto l’uovo oggi invece che la gallina domani.

In un’intervista rilasciata a Rete 7, il Sindaco ha anche dichiarato che “questa operazione è particolarmente conveniente perché gli interessi sono a carico dello Stato”. Queste affermazioni sono false, gravi e fuorvianti. E’ preoccupante che un Sindaco affronti con tale superficialità, arroganza e impreparazione un tema così delicato. Delle due, l’una: o è bugiardo o è incompetente.  E gli viene permesso anche di andare in televisione a raccontare stupidaggini a spese dei cittadini.

Chiariamo subito che lo Stato non si farà carico di nessun interesse al posto dei comuni. Gli interessi verranno pagati esclusivamente dall’Ente. Non esiste nessuna legge, decreto o atto che preveda garanzie o oneri a carico dello Stato per i prestiti oggetto della rinegoziazione. Sfido chiunque a dimostrare il contrario. La rinegoziazione dei mutui è un’operazione autonoma di Cassa Depositi e Prestiti, fatta per andare incontro alle esigenze dei comuni in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria. Permette di liberare somme subito a fronte di un allungamento della durata dei prestiti. I maggiori interessi rimangono esclusivamente in capo ai comuni. Quindi nessuna convenienza in termini di minori interessi.

La valutazione complessiva della convenienza dell’operazione è una questione complessa. La scelta se aderire o meno e su quali posizioni farlo è molto delicata e richiederebbe un’attenta ponderazione che, in questo caso, non è stata fatta.

E’ preoccupante la leggerezza con cui lui, l’assessore al bilancio, il responsabile finanziario e tutta la sua amministrazione hanno preparato e approvato questo atto. Si sono fatti ingolosire da 90.000 € disponibili subito senza nemmeno farsi i conti di quanto ci sarebbe costato. O forse speravano che nessuno se ne accorgesse.

In consiglio comunale abbiamo posto una domanda specifica al Sindaco e all’assessore al bilancio: a quanto ammontano i maggiori interessi da corrispondere a Cassa Depositi e Prestiti dopo la rinegoziazione? La risposta è stata “non lo so, non sono mica un ragioniere”. E sulla base di quali informazioni è stata valutata la convenienza dell’operazione?

Peccato che non possiate constatarlo di persona. Il Consiglio Comunale non è stato né trasmesso in streaming né pubblicato sui canali dell’Ente nonostante si sia svolto in videoconferenza. Eppure sono tenuti per legge a garantire adeguata pubblicità all’evento. Questo comportamento antidemocratico è stato prontamente segnalato al prefetto. Scommetto che diranno di aver avuto problemi tecnici.

Dai nostri calcoli i maggiori interessi ammontano a circa 400.000 €, ma potrebbero essere persino maggiori in determinate condizioni. Da come parla il Sindaco dimostra di non avere la minima idea di quello che sta facendo. Importa solo avere 90.000 € da spendere subito. Ma a quale prezzo?

Dovrebbero togliersi la maschera e smetterla di raccontarci la favola del comune virtuoso con i conti in ordine. Un comune virtuoso non autorizzerebbe mai un’operazione del genere, che può essere giustificata solo in condizioni di grave difficoltà economica. Se l’operazione fosse stata così conveniente, tutti i comuni ne avrebbero approfittato. E invece hanno pensato bene di non sottoscrivere la rinegoziazione.

Devono avere il coraggio di dire che la situazione è grave e che, oggi, anche 90.000 € fanno la differenza. L’aumento delle tasse, le difficoltà nel pagare i fornitori, la rinegoziazione dei prestiti raccontano la storia di un Comune in grave difficoltà economica che presto potrebbe ritrovarsi a non avere nemmeno la liquidità per pagare i dipendenti senza fare ulteriore debito.

Dicono di amministrare l’ente come il buon padre di famiglia. Ma quale buon padre di famiglia indebiterebbe i propri figli per avere più soldi da spendere oggi? Stanno ipotecando il futuro di questa generazione e della prossima per poter disporre di poche decine di migliaia di Euro da spendere subito, senza neanche dirci per cosa intendono spenderli.

Tutti dovremo pagare questo debito per i prossimi 24 anni.

Tutti dovremmo chiederne conto.

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