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Anche Da Zero riparte. Intervista a Giuseppe Boccia

Da oggi sarà possibile  riassaporare il gusto e l’autenticità dei prodotti cilentani anche presso la pizzeria Da Zero. Oggi abbiamo intervistato Giuseppe Boccia, uno dei tre soci fondatori e responsabile della sezione marketing e comunicazione.

Giuseppe, finalmente oggi iniziano le consegne, come vi state organizzando per questa ripartenza?

Ci stiamo adeguando alle prescrizioni per garantire la massima soddisfazione del cliente, offrendo come abbiamo sempre fatto, solo la qualità e la genuinità dei prodotti impiegati.

Quali sono le novità che avete inserito nel vostro menu per questa stagione?

Essendo il periodo dei fiori di zucca abbiamo introdotto tre nuove pizze: la classica fiori di zucca, fior di latte e provola, orto d’estate e la primavera cilentana, due pizze per eccellenza simbolo della stagione primaverile/estiva.

Qual è la cosa che ti è mancata di più del tuo ristorante?

Sicuramente vedere l’uscita delle pizze fumanti dal forno.

In questa quarantena come hai trascorso il sabato sera?

In molti casi ci siamo dedicati all’impasto e a riproporre i gusti del nostro menu, cercando di attutire la mancanza dei sapori che caratterizzano il territorio cilentano.

Immagino avrai preparato un sacco di volte la pizza… Com’è stato gustarla a casa senza il caos e la confusione di un tipico weekend super affollato?

Il primo sabato di questa quarantena mangiare la pizza a casa dopo 6 anni di no stop è stato sicuramente un po’ strano, ma senz’altro rilassante e piacevole. Questo relax è durato lo spazio di un attimo perché la nostra indole è quella di correre e stare continuamente dietro a mille cosa da fare.

Il lockdown ti ha dato modo di riflettere su quello che vorresti modificare o migliorare della tua attività?

L’obiettivo è quello di gratificare i nostri clienti e ci adoperiamo al meglio ogni giorno affinché questo avvenga.

Come stai pianificando la disposizione dei tavoli nel rispetto delle norme di sicurezza?

Ci adegueremo alle regole di distanziamento sociale finora ipotetiche in quanto dal Governo non è giunta alcuna disposizione ufficiale, in attesa che il Decreto riguardante pizzerie e ristoranti sarà attuato.

Come mai non avete ancora pensato di aprire la vostra sede nella Capitale?

In realtà è un progetto su cui stavamo già lavorando, che si sarebbe potuto realizzare nel giro di quest’anno, poi purtroppo la situazione del Coronavirus ha rallentato i nostri programmi.

Ho sentito dire che è previsto il piccolo omaggio della mascherina per i vostri clienti, lo confermi?

Si, certamente. Come già avviene nella sede di Milano e Torino, con una spesa minima di € 20 da stasera saranno distribuite anche a Vallo della Lucania. Le mascherine sono state cucite da alcune sarte cilentane per poi essere stampate da una ditta di Moio della Civitella. Si tratta di un prodotto cilentano doc e unico nel suo genere.

Per concludere, un consiglio a tutti coloro che si stanno cimentando nella preparazione della pizza a casa…

Non sono proprio la persona più adatta a cui chiedere, in quanto colui che si occupa dell’impasto e della creazione delle pizze nella nostra azienda è il mio socio Paolo de Simone. In queste settimane ho seguito i suoi consigli, e posso dire con orgoglio di aver ottenuto ottimi risultati! Per il resto non vediamo l’ora di rincontrarvi!

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