600 calci nel sedere

Stamattina nella mia consueta rassegna stampa ho scovato una notizia succulente per ogni opinionista .Una di quelle notizie che fa girare le scatole anche alle persone più calme, che aumenta il populismo di ognuno di noi ,portandolo all’estremo, che fa rabbia alimentando quella rabbia che c’è in noi in ogni periodo difficile. “Come mai i «ricchi notai» chiedono l’incentivo di 600 euro per il Covid ?” E’ il titolo del Corriere della sera. Sempre secondo il più importante giornale italiano : “ Finora sono 353  hanno chiesto alla Cassa nazionale del Notariato il bonus di 600 euro per il mese di marzo. «Negli ultimi quattro anni – fanno sapere dalla cassa dei notai – sono entrati in esercizio 856 nuovi notai, di questi 406 nel solo 2019. Sono proprio loro a chiedere ora il bonus di 600 euro: anzi, le 353 domande non coprono ancora tutta la platea sotto i 35mila euro, anche se c’è tempo fino al 30 aprile». Infatti i notai che nel 2019 non hanno raggiunto un reddito da 35 mila euro sono in tutto 703 notai a questi potrebbero aggiungersi i 309 che nello stesso anno d’imposta non hanno superato i 50mila. C’è tempo fino al 30 aprile per scoprire quanti lo faranno.”

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Al di là del bene e del male ,non mi permetto di fare i conti in tasca a nessuno ,ma secondo me questo è semplicemente vergognoso. Viviamo in un mondo piuttosto strano, dove si parla continuamente di povertà e di disagio sociale, di mancanza di lavoro e di gente senza casa e senza prospettive, di anziani costretti a elemosinare una misera pensione per sopravvivere, di giovani costretti a migrare all’estero per trovare una occupazione, di migranti da accogliere, ma senza un’idea precisa di come fare per integrarli. Viviamo in un mondo che è diventato una bandiera a cui aggrapparsi per dimostrare che tutto sommato la bontà e la generosità sono ancora di casa.

Il problema vero, però, è che a fronte di un disagio sociale vero e profondo, che tocca tutti gli aspetti della vita quotidiana, esistono persone che navigano nell’oro, che percepiscono stipendi e buonuscite da favola, che non sanno più come fare per e dove investire. Siamo davvero al paradosso e, peggio ancora, chi fa vita da paperone è proprio chi urla più forte, per gettare fumo negli occhi. Di solito il potere cura gli interessi di una parte, di un gruppo o di una lobby. Nel nostro paese le lobby abbondano come i funghi ed esercitano un potere sia palese sia occulto. Se non appartieni a una di queste non sei nessuno, anche se sei la persona più brava e intelligente del mondo. Se sei senza coperture sei soggetto alle prevaricazioni di un potere che, a parole, si fa difensore della povera gente mentre, invece, pensa solo ad arricchire se stesso. Per questi motivi, qualcuno dice che ci voleva il codiv, un livellamento sociale ed economico  di tutti. Questo è quanto. Per il momento vediamo cosa fanno i Notai. Per me 600 calci nel sedere a tutti loro.

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Roberto Scola

Roberto Scola, quarantacinque anni, Docente di Lettere e cultore di giornalismo e comunicazione di massa. Ho cominciato da giovanissimo la mia attività di collaborazione con varie testate giornalistiche: Il Mattino, La Città, InfoCilento, poi tante rubriche su tanti giornali locali a cadenza settimanale e mensile. Ho avuto esperienze di relatore in progetti che riguardavano la comunicazione. Mi occupo di cronaca, scuola, politica, storia e letteratura. Attualmente è sempre viva la mia collaborazione con: InfoCilento, Cronache Cilentane, Unico.

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