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L’iniziativa del cilentano D’Angelo: “Maglie all’asta per aiutare gli ospedali della Campania”

Il ricavato andrà tutto in beneficenza

Angelo D’Angelo, centrocampista della Casertana, ha deciso di mettere all’asta le maglie scambiate con amici e campioni incontrati nel corso della sua carriera calcistica. Un gesto di generosità e bontà d’animo che sente forte, in un periodo di estrema difficoltà, un gran senso di responsabilità.

“Fino a ieri le custodivo gelosamente e non avrei mai pensato di privarmene ma in un momento drammatico come questo bisogna fare tutto ciò che ci è possibile per aiutare chi è impegnato in prima linea per salvare noi e i nostri concittadini nell’emergenza Covid 19” scrive D’angelo.
Un’iniziativa solidale che ha come scopo quella di raccogliere più soldi possibili da donare agli ospedali della Campania, a supporto di tutti i medici, infermieri e tutto il personale sanitario che in questi giorni sta lottando contro un nemico invisibile, sacrificando talvolta la propria vita.
Gli ospedali scelti da Angelo D’angelo sono l’Ospedale San Luca di Vallo della Lucania,  il San Giuseppe Moscati di Avellino e il Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.
Una scelta speciale che cela un profondo legame affettivo. Tre città che hanno ospitato, nel corso della sua carriera, l’uomo prima ancora che il calciatore. Le “piazze” del cuore.
Attraverso i canali social, ogni giorno verrà postato il link con il quale si potrà accedere direttamente alla pagina dell’asta, che parte da oggi. Ogni giorno verranno messe maglie diverse.

“Sono sicuro che risponderete numerosi e che sarete generosi nella donazione.
Facciamo presto.
Uniti ce la faremo.🌈”

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Chiara Esposito

Classe 1992 vive a Casal Velino. Da piccola quando le chiedevano “Cosa vuoi fare da grande?” la risposta era unica e sola “l’avvocato”. Così dopo gli studi scientifici si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza all’Università degli Studi di Salerno. Amante della scrittura, divoratrice compulsiva dei libri di Oriana Fallaci ed eternamente bisognosa di umanità, crescendo capisce che forse non sarà la toga da avvocato a renderla realmente felice. Così tra un esame di diritto penale e uno di civile, riapre uno di quei cassetti che aveva accantonato per un po’ di tempo e ricomincia a scrivere. Oggi, di una cosa è più che certa. Se a quella bambina le venisse posta la stessa domanda, con gli occhi vispi e curiosi risponderebbe senza alcun dubbio: “LA GIORNALISTA”.
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