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“Non aprire l’ospedale di Agropoli atto contro l’umanità”

Da Agropoli, Perdifumo e Montecorice nuovi appelli per la riapertura

Non aprire l’ ospedale di Agropoli non solo è un gesto grave contro Agropoli e l’ intero Cilento, ma è un atto grave contro l’ umanità”, è quanto sostiene Mario Pesca, in procinto di entrare in consiglio comunale sotto la bandiera del Movimento 5 Stelle. “In questo momento storico, in cui la vita di tutti noi è messa in pericolo da questo terribile virus, non esistono i partiti,   non esistono le ideologie, esistiamo noi  tutti uniti  ad affrontare la battaglia,  contro questo cosiddetto coronavirus – dice Pesca – Quindi, chi oggi è responsabile della sanità in Campania, immagino come tutti noi,  sicuramente, in questo momento drammatico,  non pensa e non può pensare  alla politica e alle future elezione,  perché quello che attraversa il  Loro e  il nostro pensiero, è il  preservare e il salvare i cittadini  da questo  brutto e terribile virus”. 

Per Pesca è importante avere “una struttura pubblica  ed efficiente, quale è l’ ospedale di Agropoli, che può permettere di salvare la vita dei cittadini, e continuare nel tenerlo chiuso, significa  che la politica  e le pseudo convenienze, sono poste  al di sopra  della salute e della salvaguardia della vita dei propri cittadini”. Di qui l’appello a De Luca.

L’amministrazione comunale di Montecorice ha invece deciso di sollecitare direttamente il Governatore De Luca per chiedere la riapertura del presidio agropolese. In una lettera al presidente della Regione, il sindaco Pierpaolo Piccirilli sottolinea come l’ospedale di Agropoli possa essere “fondamentale per l’assistenza dei cittadini a sud della Provincia di Salerno” e che è “irragionevole che resti ancora chiusa”. Di qui la richiesta di ogni sforzo per riaprirlo.

A chiedere fortemente la riapertura al Governatore anche il Consigliere Comunale di Perdifumo, Nazario Matarazzo. “Abbiamo diritto a cure pronte e tempestive, gli ospedali di Vallo della Lucania e Battipaglia distano 40 minuti, un tempo spesso troppo lungo per salvare una vita!
L’ospedale di Agropoli non doveva mai essere chiuso – ha spiegato – Il nostro popolo ha pagano infauste decisioni, ma è tempo di investire sulla sanità e sul Cilento: terra unica, sede del Parco Nazionale del Cilento, terra della Dieta Mediterranea, terra di storia, di arte e di tradizioni uniche”.

Il consigliere comunale cilentano sottolinea anche il rischio che gli ospedali di Napoli e Salerno possano presto essere sovraffollati di qui la preoccupazione e il sollecito per la riapertura: “Presidente De Luca, noi ricordiamo i suoi comizi ad Agropoli…Non è il momento di fare rivendicazioni politiche, ma di essere uniti e vicini. Ci dia un segnale importante, ci dia risposte. Ne abbiamo davvero bisogno”, conclude Matarazzo.

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