PoliticaVallo di Diano

Ministro Costa a Padula, Bonavitacola: iniziativa fuori contesto

Ci sono ben altre stringenti priorità su cui occorre concentrare l’impegno delle istituzioni nazionali e locali

“Apprendiamo di un incontro previsto oggi a Padula organizzato dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e dal Ministero dell’Ambiente, sulla “Fiscalità di vantaggio nei Parchi Nazionali” .
Il tema, francamente, sembra adatto per un appuntamento rituale e fuori contesto. Ci sono ben altre stringenti priorità su cui occorre concentrare l’impegno delle istituzioni nazionali e locali per fronteggiare i gravi effetti causati dall’eccezionale  maltempo dei giorni scorsi”. A dirlo Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Regione Campania.

“Sarebbe auspicabile che tale impegno fosse in queste ore volto a completare un’ aggiornata ricognizione dei danni nei diversi comuni. Nel contempo il Ministro dell’ambiente dovrebbe prioritariamente dare un concreto impulso perché il governo nazionale assuma decisioni all’altezza della grave situazione di emergenza che si è venuta a determinare,con stanziamenti di risorse adeguate alla gravità della situazione e procedure d’intervento davvero semplificate e operative”, prosegue. “Al momento si registra solo l’azione, consapevole e responsabile, con cui ha prontamente agito la Regione Campania. Dapprima nell’azione di soccorso alle popolazioni più colpite e subito dopo con un primo stanziamento di 8 milioni di euro per interventi urgenti: movimenti franosi, esondazioni, mareggiate, ristoro attività economiche, richiesta al Governo di dichiarare lo stato di calamità. Da parte del governo, che pure dispone di risorse rilevanti a livello nazionale, non c’è stata fin qui pari attenzione. Solo due milioni di euro in occasione della precedente emergenza di qualche settimana fa. Troppo poco.  Per questo vogliamo dire con chiarezza: questo non è il momento della convegnistica, è il tempo di agire con priorità e seriamente per la messa in sicurezza dei territori colpiti”.

“Sarebbe auspicabile che tutte le istituzioni, a partire dal Governo nazionale e dal Ministero dell’Ambiente, se ne rendessero conto e agissero di conseguenza”, conclude

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista in alcune televisioni locali.

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