Montella PrismArredo
AlburniAttualitàCilento

Buona sanità: “Mio marito salvato dai medici dell’ospedale di Vallo”

Per due mesi in prognosi riservata, salvato grazie ai sanitari del San Luca

VALLO DELLA LUCANIA. Le storie di buona sanità spesso restano nascoste, conosciute soltanto dai protagonisti, cancellate da quei fatti di cronaca che spesso si affiancano in negativo ai nomi dei nostri ospedali. E invece certe vicende vale la pena raccontarle, senza darle per scontate.
E’ di qualche giorno fa la lettera di Pasquale Petraglia, papà di Davide, un ragazzo di 27 anni che il 30 agosto scorso rimase coinvolto in un grave incidente sulla strada strada 430. Nonostante le gravissime condizioni il buon operato dei medici dell’ospedale di Vallo della Lucania prima e del Cardarelli poi, gli ha salvato la vita. Il ragazzo è ora all’ospedale di Campolongo per la riabilitazione (leggi qui).

Una storia di buona sanità dall’ospedale di Vallo della Lucania

Un’altra storia di buona sanità vede sempre protagonisti i sanitari del “San Luca” di Vallo della Lucania. A raccontarla è Anna Grattacaso, moglie di Fabrizio, l’uomo che il 23 agosto scorso subì un grave incidente sulla A2, tra Contursi e Sicignano degli Alburni, nel territorio del Comune di Postiglione. Era alla guida di un camion frigo, quando, stando alle ricostruzioni, pare sia stato tamponato da un tir.

Ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania è stato per ben due mesi è stato ricoverato in prognosi riservata.

Il racconto

“E’ arrivato in rianimazione in fin di vita, solo un grande lavoro coordinato con la neurochirurgia dello stesso ospedale, il Professor Parbonetti e i medici della rianimazione hanno fatto il miracolo”. dice la moglie.

Ora Fabrizio sta molto meglio, è ricoverato all’ospedale di Campolongo per la riabilitazione psicofisica. “La strada è ancora lunga ma in discesa”, dice la moglie che non risparmia elogi per il lavoro svolto dai medici. “Devo loro un grazie enorme da parte mia e sopratutto da parte di Fabrizio per tutto il lavoro svolto. Un grazie infinito ai medici neurochirurghi ai medici rianimatori, infermieri tecnici oss”. “Grazie siete un bell’ esempio di buona sanità al sud”, conclude la donna.

Tags

Ti potrebbero interessare

Close

Hai Ad Block Attivo

Disattiva Ad Block su questo sito se vuoi continuare a leggere InfoCilento.it