Criticità al Tribunale di Vallo, Aiga ai sindaci: restituiscano fascia tricolore

"Esigiamo che le Istituzioni e la classe politica non si ricordino di questo territorio solo per le campagne mediatiche e durante le turnazioni elettorali”.

La sezione di Vallo della Lucania dell’Associazione Giovani Avvocati scende in campo per tutelare il Tribunale cilentano e chiedere con forza alle istituzioni di prestare attenzione alle criticità che da tempo lo caratterizzano. Attraverso una nota inviata anche ai vertici del Governo, al Ministro della Giustizi Alfonso Buonafede, al vicepresidente del Csm David Ermini, al presidente della Corte d’Appello Iside Russo, al Prefetto Francesco Russo, al presidente del Tribunale vallese Gaetano De Luca e al Procuratore Antonio Ricci, si riassume lo stato in cui versa il palazzo di giustizia di Vallo, “ormai alla paralisi”.

La situazione è ben descritta: “Il 18 ottobre con il Decreto n. 63, il Presidente del Tribunale Gaetano De Luca è stato costretto a congelare i ruoli di 4 magistrati della Sezione Civile, sui 5 in organico. Ne resta uno, uno solo per un foro che copre 51 comuni e ben 125 mila abitanti. L’insufficienza è tale non solo se rapportata al numero degli abitanti, ma anche al contesto socioeconomico del territorio. L’incapacità e la difficoltà dell’apparato giudiziario a  tutelare sollecitamente i diritti lesi dei cittadini e a reintegrare in termini congrui le aspettative giuridiche dei cittadini rischiano, non solo di mortificare l’agire quotidiano dei singoli, ma anche di compromettere definitivamente lo sviluppo economico e gli investimenti, necessari ed indispensabili per la crescita del paese. Le mancate risposte alle richieste di giustizia dei cittadini non fanno che acuire la crisi sociale ed il lento, ma inesorabile spopolamento di fronte ai quali non si può rimanere inermi”.

Dalla sezione vallese dell’Aiga non mancano accuse alla politiche per l’assenza di attenzione al problema.

“L’amministrazione della giustizia non può fermarsi, se non arrecando un vulnus insanabile a quello che è il cuore dell’ordinamento: la tutela dei diritti”. Per questo la sezione Aiga  di Vallo della Lucania, ha deciso di rispondere “presente al grido di aiuto proveniente dal nostro territorio, ponendosi al fianco del Consiglio dell’Ordine, del Presidente del Tribunale di Vallo della Lucania, e degli organi di amministrazione della giustizia, in ogni tipo di iniziativa volta a far valere i diritti di una popolazione che invoca  giustizia”.

Di qui l’appello alla politica: “Come giovani Avvocati invochiamo l’aumento dei magistrati in organico e del personale amministrativo al fine di smaltire un arretrato senza precedenti. Al contempo esigiamo che le Istituzioni e la classe politica non si ricordino di questo territorio solo per le campagne mediatiche e durante le turnazioni elettorali”.

In conclusione un invito ai sindaci che oggi incontreranno a Vallo della Lucania il premier Giuseppe Conte: “Noi, giovani Avvocati, consapevoli del nostro ruolo e delle nostre funzioni sociali, chiediamo lo stesso impegno a tutti coloro che il 29 novembre parteciperanno al cerimoniale del Presidente del Consiglio, invitando gli stessi a restituire la fascia tricolore, perché in un territorio senza giustizia lo Stato non esiste”, concludono dall’associazione.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013 e che tornerà a ricoprire negli anni successivi. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista e corrispondente di alcune televisioni locali.