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Capaccio Paestum: sequestro di beni, respinto ricorso di Squecco

Ricorso infondato secondo la Corte di Cassazione

CAPACCIO PAESTUM. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di Roberto Squecco, finito al centro di un’indagine dell’antimafia dopo la sfilata con le ambulanze organizzata per festeggiare la vittoria elettorale di Franco Alfieri. Secondo i giudici Squecco è “Un soggetto socialmente pericoloso”. Al contempo gli ermellini hanno anche respinto il ricorso di Giuseppe Pinto, finito nell’inchiesta perché di fatto ritenuto un prestanome di Squecco. Per questo anche a lui erano stati sequestrati beni.

Roberto Squecco era già finito al centro di altre indagini ed era già stato condannato per associazione mafiosa. Più di recente nel mirino della DIA erano finiti i rapporti con l‘Asl Salerno finalizzati ad ottenere il servizio di trasporto infermi.

L’ultima attività della Questura aveva portato al sequestro anche delle ambulanze di proprietà di società o associazioni a lui riconducibili, così come altri beni.

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