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Droga ed estorsioni dal napoletano alla Piana del Sele: scatta il blitz contro il clan Cesarano

Operazione condotta dalla Guardia di Finanza

Vasta operazione anticamorra nella giornata di ieri del gruppo della Guardia di finanza di Torre Annunziata, che coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea ha eseguito stamane venti misure cautelari nei confronti di 20 persone ritenute dagli investigatori appartenenti al clan Cesarano di Castellammare di Stabia. Gli inquirenti contestano agli indagati i reati di associazione per delinquere di stampo camorristico, estorsione e traffico di sostanze stupefacenti. L’inchiesta lambisce l’Agro nocerino e la città di Scafati arrivando fino alla Piana del Sele.

Stabiliti anche i rapporti sull’asse delle cosche Mallardo (Giugliano), Contini (Napoli) e Pecoraro Renna di Salerno. Destinatari della misura cautelare anche per esponenti di cosche della Piana del Sele Francesco Mogavero, alias ‘o paccitiello (ritenuto anche mandante dell’omicidio Autuori di Pontecagnano), Sergio Bisogni, detto ‘o gemello, Adelchi Quaranta, Giovanni Langella.

Il 58enne battipagliese Carlo Della Corte, accusato di spaccio, è finito invece ai domiciliari. I salernitani avrebbero avuto rapporti, secondo la Dda di Napoli, per l’acquisizione della droga da inondare il mercato di Salerno e provincia Sud. Per i Cesarano, tra gli altri, sono finiti in cella Giovanni Cesarano, Aniello Falanga, Claudio Pecoraro e Luigi Di Martino alias ‘o profeta.

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