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Prima Categoria: Polisportiva Marina-Sapri, parla il presidente Pezzuti

Spiegate le motivazioni del passaggio del titolo sportivo

Il Presidente della Polisportiva Marina 1977, Tommaso Pezzuti, risponde a distanza di più di due settimane a quanto ‘denunciato’ in data 8 settembre dal resto della dirigenza in merito alla querelle legata al titolo sportivo. E lo fa con una nota personale dove chiarisce alcuni aspetti in merito: “Scrivo queste righe in risposta al comunicato stampa apparso in data 8 settembre 2019 sulla pagina Facebook “Polisportiva Marina” contenente le dichiarazioni della signora Valentina Marsicano, tese ad attaccare e denigrare la mia persona in qualità di Presidente della società calcistica. È doveroso, a questo punto e mio malgrado, fare chiarezza rispetto ai fatti raccontati in maniera nebulosa e faziosa dalla sopraccitata signora, soprattutto per dovere morale nei confronti dei miei compaesani che sempre hanno sostenuto la squadra locale con passione e attaccamento. Gli ultimi anni di storia della “Polisportiva Marina 1977” sono noti a tutti. Marina di Camerota, d’inverno, è un paese piccolo, dove tutti ci conosciamo e tutti sappiamo cosa succede all’interno delle nostre realtà sportive, sempre difficili da gestire e da portare avanti. Con molta passione e senza alcun tipo di secondo fine, nel 2017, ho preso in mano la società per
evitare che il calcio a Marina di Camerota finisse e mi sono onorato di rappresentarla per due stagioni calcistiche, con non pochi sacrifici. Purtroppo ai problemi atavici che soffrono un po’ tutte le squadre delle realtà locali si sono aggiunti i problemi legati al modus operandi di alcuni membri della società che hanno applicato la regola dello spogliatoio ovunque, anche in strada
e nei rapporti personali, tanto che molte persone, quando hanno avuto vedute differenti dalle loro, si sono viste togliere il saluto e persino cancellare l’amicizia sui social network. Di esempi e nomi e cognomi, tra calciatori e dirigenti che si sono succeduti, potrei farne a iosa ma evito per discrezione.

Inoltre la predetta signora ha trasformato la “Polisportiva Marina 1977” in una S.p.A.
a socio unico, decidendo autonomamente chi doveva giocare, chi doveva essere pagato, quali gli sponsor da prendere, dove acquistare il materiale sportivo, senza condividere e mettere a conoscenza delle entrate e delle uscite societarie. Errore anche mio, lo ammetto! Ho sbagliato soprattutto quando il Sindaco di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta, dopo le nostre richieste di aiuto, aveva proposto di mettere insieme una cordata di imprenditori per rilevare la società e rifondare l’assetto dirigenziale, dal presidente al tesoriere, passando per il vice presidente e il segretario. Ho fatto orecchie da mercante e mi sono impuntato perché nessuna delle persone presenti nell’assetto societario fosse sostituita continuando a fidarmi di queste persone che oggi mi accusano di aver venduto la società “Polisportiva Marina 1977” alla
città di Sapri. Smentisco anche questa cosa, con carte alla mano, come sono abituato a fare. (Vedi allegato 1)
Appena terminati i play out del campionato di prima categoria Campania 2018/2019,
mister Luigi Infantini (all’epoca mister e vice presidente) ha tenuto una conferenza stampa con la squadra di calcio di Lentiscosa e ha firmato come nuovo allenatore dei biancoverdi. Con lui ha portato a Lentiscosa la maggior parte dei tesserati della “Polisportiva Marina 1977”. Già a giugno la Polisportiva vedeva una rosa risicatissima di pochissimi elementi e non aveva un allenatore. In data 3 luglio 2019, la signora Marsicano, infatti, aveva svincolato, a mia insaputa,
tutti i calciatori della Polisportiva Marina.(Vedi allegato 2). È necessario mettere in chiaro che il titolo di una squadra di calcio non può restare fermo per un ampionato e poi essere ‘riattivato’ l’anno successivo. Lo dice la Lega, articolo 16 NOIF, e non il sottoscritto!


Visto che ero rimasto solo, visto che non avevo uno staff tecnico nè i calciatori, ho deciso di far giocare il Sapri Calcio con il titolo della “Polisportiva Marina 1977”. Ad oggi il sottoscritto è ancora il presidente della Polisportiva Marina, e, tra l’altro, ha ereditato – è doveroso ricordarlo – circa 2000 euro di debiti. Se non avessi fatto in questo modo, il titolo sarebbe finito nelle mani della Lega per ‘mancata iscrizione’. Dov’eri tu, egregia signora, dopo la fine del campionato, quando la lega e la banca mi chiamavano per la copertura del nostro debito? Non ho compiuto niente alle spalle di nessuno, ho agito solo ed esclusivamente per il bene della Polisportiva Marina, di Marina di Camerota e di tutti i tifosi. Infine, last but bot least, mi spiace sottolineare che proprio “grazie ” a certe persone, sedicenti “sportive”, è iniziato il processo di decadenza e degrado, “esodo” e fuga, del calcio, e di tutti i suoi esponenti, a Marina di Camerota. Invece di minacciare querela al margine di un comunicato stampa, tra l’altro pubblicato
impropriamente sulla pagina social della società, la signora farebbe bene a rendere note le cifre concernenti le entrate e le uscite degli ultimi anni di campionato, per una questione di trasparenza ed anche di rispetto per quanti hanno sostenuto ed amato la squadra”.

Il presidente della Polisportiva Marina 1977, Tommaso Pezzuti

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