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Rinvenuto in Spagna importante pannello in ceramica del XVII secolo, dedicato all’unico “Miracolo dei Pesci” di San Francesco ad Agropoli

Il miracolo sarebbe avvenuto nel 1222

Domenica 4 agosto, seguendo le tracce di San Francesco d’Assisi sono volato da Napoli all’aeroporto Barcellona-El Prat (Spagna),  per visionare una nuova ed esclusiva testimonianza del “Miracolo dei pesci” di San Francesco d’Assisi, avvenuto ad Agropoli nel lontano 1222. Dall’aeroporto, con un’auto a noleggio, mi sono recato a Terrassa, a circa 30 chilometri da Barcellona. Terrassa è una città di oltre 200.000 abitanti, situata alle pendici del Sant Llorenç del Munt, dove all’epoca dei romani sorgeva Egara. Si tratta di una località di notevole interesse artistico, infatti è famosa per gli edifici a carattere religioso e per i monumenti che celebrano l’architettura modernista, molto diffusa in Catalogna, come il Masia Freixa. Oltre ad essere un polo turistico molto amato, Terrassa è anche centro industriale dell’elettromeccanica e del tessile.

Convento di San Francesco d’Assisi

Giunto a Terrassa, ho parcheggiato l’auto in Plaça del Doctor Robert, a pochi metri dall’ex convento di San Francesco d’Assisi, attuale Ospedale di San Llàtzer. Il convento francescano fu fondato nel 1609. Nel 1612 i primi frati francescani vi si stabilirono ed installarono anche una fabbrica tessile, che forniva l’abbigliamento per la provincia francescana. Nel 1835, i Francescani lasciarono il convento, che passò al Municipio di Terrassa. Negli anni successivi furono eseguiti importanti lavori di ristrutturazione. La struttura fu utilizzata come prigione e quindi divenne nel 1869, l’Ospedale e la Casa della “Caritat de San Llàtzer”.
Del convento di San Francesco d’Assisi, restano la chiesa ed il chiostro.

Pannelli in ceramica “ Vita di San Francesco”

Il chiostro ha forma quadrata e si eleva su tre piani. Attualmente è integrato all’Ospedale di Saint Llàtzer. Le pareti del piano terra sono ricoperte da 26 pannelli in ceramica policroma, situati sotto le volte ad arco, che rappresentano 26 scene della vita di San Francesco d’Assisi. Sono attribuiti al maestro Lorenzo Passoles e sono stati realizzati tra il 1671 ed il 1673. I pannelli in ceramica sono unici per la qualità del lavoro, per essere esposti nel sito originale, per la documentazione esistente e per il loro stato di conservazione. Sono uno degli esempi più importanti di ceramiche catalane del XVII secolo.

Autore
Lorenzo Passoles, nato a Barcellona, agli inizi del 1600, ivi morì nel 1683. E’ stato, probabilmente, il più importante dei ceramisti catalani del periodo Barocco. Appartenente ad una famiglia di artigiani, seguì il commercio di famiglia. Aveva la casa ed il laboratorio in Escudellers Street di Barcellona. Nel 1631 sposò Eulàlia Tàsies e, successivamente, in seconde nozze, Maria Ferrer. Tra le sue opere più significative:

Pannelli in ceramica del chiostro del Convento di San Francesco d’Assisi, a Terrassa; Ceramiche della vita di San Paolo, che decorano l’atrio della Casa della Convalescenza dell’ospedale di Santa Cruz; Soffitto della cappella di Rosario de Valls (attribuito); Altare anteriore della chiesa di Santa María di Palau-solità i Plegamans firmato); Pannelli del soffitto del Museo Diocesano di Tarragona (attribuito);

Pannello del “Miracolo dei pesci”

Il Pannello in ceramica è denominato:“San Francesco d’Assisi predica ai pesci”. In secondo piano la “Predica agli uccelli”; formato: semicircolare, realizzato con piastrelle quadrate in ceramica; misura: cm. 340 di base per cm.180, massima altezza; autore: Lorenzo Passoles; data di realizzazione: 1671-1673.
Una breve descrizione dell’iconografia rappresentata:
Due terzi del pannello sono dedicati al “Miracolo dei pesci”, avvenuto ad Agropoli nel 1222. A sinistra ed al centro del pannello, troviamo San Francesco d’Assisi che, accompagnato da un confratello, da una barca predica ad una moltitudine di pesci. Al centro: in alto è rappresentato un paese arroccato su rupe e a picco sul mare (Agropoli). A destra: in alto troviamo rappresentata la “Predica agli uccelli”(“Andando il beato Francesco verso Bevagna, predicò a molti uccelli”. Legenda Maior -XII 3- San Francesco); al centro, alcuni uomini assistono meravigliati alla predica di San Francesco d’Assisi ai pesci; in basso, lo stemma del nobile Pedro de Fizes, che promosse la realizzazione dell’opera.

Missione compiuta, chiusa un’altra ricerca storica. Riporto dalla Spagna ad Agropoli, una testimonianza inedita, esclusiva e di grande interesse storico-religioso, che certifica, se pure ce ne fosse bisogno, la presenza di San Francesco d’Assisi ad Agropoli. L’unico e solo “Miracolo dei pesci”.

Come al solito vi ripropongo tutti i miei articoli dove ho presentato le inedite ed esclusive testimonianze sulla presenza di San Francesco d’Assisi ad Agropoli, nonché tutte le fonti storiche fino ad oggi conosciute:

9 marzo 2015

”Anno Domini 1219, San Daniele Fasanella incontra San Francesco d’Assisi ad Agropoli. Trovato l’unico dipinto denominato il “Miracolo di S.Francesco ad Agropoli” nel Convento francescano di Belvedere Marittima.

N.B. Questo dipinto grazie allo studio di Carlo Andreoli, realizzato e pubblicato l’1 maggio 2018, è stato riconosciuto, purtroppo, come il “Miracolo delle mele”,compiuto a ROMA da San Francesco d’Assisi;

3 ottobre 2017

“Agropoli…il Vecchio ed il Convento di San Francesco.

Un’eccezionale testimonianza del 1914”;

 11 febbraio 2018

Agropoli: San Francesco d’Assisi, lo Scoglio e la Croce.

Issiamo sullo Scoglio un Tau di legno di ulivo, il segno Spirituale più caro a San Francesco;

 3 ottobre 2018

“San Francesco ad Agropoli…l’ultimo Mistero.

Nel Convento “Santa Maria degli Angeli” di Marano (NA), ritrovato un affresco del XVIII secolo realizzato dal pittore Angelo Mozzillo”;

 10 ottobre del 2018

Oggi si venera S. Daniele Fasanella da Belvedere.

Storico il suo incontro avvenuto ad  Agropoli nel 1219 con San Francesco d’Assisi”;

 26 Dicembre 2018

“Nel 2019 ad Agropoli, il “Presepe Vivente con San Francesco d’Assisi e San Daniele Fasanella” da un’idea di Ernesto Apicella”;

 11 Gennaio 2019

“Qual era il volto di San Francesco quando venne ad Agropoli?”

 24 gennaio 2019

“Rinvenuta una lettera che certifica la presenza di

San Francesco d’Assisi ad Agropoli nel 1222”;

  10 marzo 2019

“Sulle tracce di San Francesco d’Assisi ad Agropoli”;

20 marzo 2019

“Ritrovato un altro affresco del Miracolo dei pesci di   San Francesco d’Assisi. (Un’opera proveniente dalla Chiesa di  S. Rocco di Bergamo, realizzata dal pittore milanese Federico Ferrari/io nel 1759);  

 28 maggio 2019

“L’affresco ritrovato…San Francesco, Sant’Antonio ed il “Miracolo dei Pesci”, (Scuola Italo Fiamminga nel XVII secolo);

 11 Luglio 2019

“Volando a Cracovia sulle tracce del Poverello d’Assisi e del  Miracolo dei pesci ad Agropoli”. E’ la storia del ritrovamento di un antico libro in polacco, mai menzionato, che narra della presenza di San Francesco d’Assisi ad Agropoli;

 25 Luglio 2019

Dal  Brasile al confine del vecchio Messico, due artisti naïf interpretano il “Miracolo dei pesci” di San Francesco d’Assisi ad Agropoli.

15 agosto 2019

Dalla Francia, un antico e stupendo dipinto dedicato all’unico “Miracolo dei pesci” di San Francesco d’Assisi, avvenuto ad Agropoli nel 1222.

Dipinto esposto nella chiesa di San Maurizio di Mommenheim,  catalogato come: “Predicazione ai pesci di San Francesco d’Assisi” di Martin Feuerstein, realizzato nel 1892.

Fonti storiche conosciute:

 Padre Rodolfo ( Petrus Rodulphius episcopus ) da Tossignano (Teologo Francescano),  “Historiarum Seraphicae Religionis libri tres”, edito a Venezia 1586:

“(…)Locus Agropoli: ibi est scopulus ubi, B.Franciscus praedicabat piscibus (…)”.

“(…)Località di Agropoli: li è lo scoglio dove, S.Francesco predicò ai pesci (…)”;

A.R.P.F. Luca Waddingo (Wadding) Hiberno (Francescano,Storico), “Annales Minorum(Annali Minori). In quibus res omnes trium ordinum a s. Francisco institutorum ponderosius et ex fide asseruntur, et praeclara quaeque monumenta ab obliuione vendicantur”.

8 voll., Sumptibus Claudii Landry, Lugduni 1625-1654: “(…) In Custodia Principatus extruxit locum Agroboli, Mariano Agripoli, postquam ex alto scopulo, populo durae fidei spectante, cofluentibus ad litus piscibus praedicavit(…)”.

“(…)Nella Provincia di Principato ( S.Francesco)  costruì un convento ad Agropoli, secondo Mariano (da Firenze) Agripoli, dopo che da un alto scoglio, alla presenza del popolo incredulo, (San Francesco)  predicò ai pesci che confluivano in quel lido(…)”;

P.Candido Chalippe Recolletto, Vita del serafico Patriarca S.Francesco di Assisi” (1728).

Libro quarto: “(…) Si partì al principio dell’anno 1222 per andar nella Terra di Lavoro, nella Puglia, e nella Calabria; e durante questo viaggio, il Signore di Lui si servì per operare gran Miracoli(…)”.  A pagina 216:”(…) Gli abitanti d’Agroboli, che alla prima erano stati insensibili a’ suoi discorsi, furono da compuzione trafitti, e gli diedero un convento, dopo d’esser veduti rimproverar la durezza dei’ loro cuori da una quantità di pesci, che Iddio fece adunar intorno ad uno scoglio, d’onde Francesco predicava la verità, che quel popolo ascoltar non voleva(…)”;

 Gatta Costantino (Medico e Storico), “Memorie topografiche-Storiche della Provincia di Lucania” Napoli 1732. (Il Gatta attinse le notizie sulla presenza di S.Francesco ad Agropoli dal libro del Marchese Perez Francesco Navarrete “Racconto istorico dell’antica, vera ed universale tradizione del sacro Sacco di S.Francesco d’Assisi, e de’ prodigj operati verso de’divoti per virtù del medesimo sacco,che si conserva in Montella, diocesi di Nusco in questo Regno di Napoli da’ rr. pp. Minori Conventuali”, edito nel 1710).

Gatta, Par.III, Cap.IV, pagina 295:

“(…) In essa(Agropoli)il P.S.Francesco d’Assisi vi fondò un Monistero, ed operovvi gran maraviglie spezialmente allora quando mal gradito da quei Paesani, alieni di sentire la parola d’Iddio , egli per tanto si condusse al mare su di uno scoglio, ed ivi predicando accorse una gran moltitudine di Pesci, quasi ascoltarlo vollero; profetizzò indi che quel scoglio, che servito l’aveva da pulpito, benchè col tempo sarebbe mancato molto della sua  grandezza, con tutto ciò l’acque non l’avrebbero mai superato. Il vaticinio si è puntualmente avverato; imperocchè consumato le pietre da quel masso da’ fedeli, che le prendono per divozione, avendole sperimentate di miracolatà virtù in guarir le febbri, e nonostante, che tal scoglio stia presentemente quasi al piano dell’acque, per qualsiasi turbazione o fortuna di mare, mai arrivano a  coprirlo. (…);

Giuseppe Antonini,(Avvocato e Storico) “La Lucania” Discorsi”. Napoli, 1795. Volume Primo, Parte Seconda, discorso Terzo, pagina 259:  “(…) Su d’uno scoglio, mezzo miglio da qui lontano (da Agropoli), è posto un picciolo Monistero di Monaci Francescani, che perché lontano, né affatto vede il fiume, è stimato di buon aria. Dicono, che il luogo fosse stato eletto dallo stesso S. Francesco, e fino ne raccontano un miracolo, che altri potranno nelle Cronache di questa Religione osservare.(…)”;

Matteo MazziottiBaronia del Cilento”, 1904. A pagina 28 narra la vicenda del Santo ad Agropoli, con riferimento ad un inedito di Gian Cola Del Mercato: “Commento agli Statuti del Cilento”;

Nicola Forenza La leggenda di S.Francesco”, Lavello 1926. Cita: C.Gatta e F.Navarrete;

Michele Rinella Il Castello Greco-Bizantino e il Convento Francescano di Agropoli”, Edizioni “La Prora, Milano” 1954. Cita: M.Mazziotti, F.Navarrete, C.Gatta;

Mario Vassalluzzo Castelli, torri e Borghi”, 1969. Pagine 58/59 cita: L.Wadding e M.Rinella;

Piero Cantalupo Acropolis”, 1981. Pagina 43 cita: L.Wadding. Anche se ritiene che la presenza di S.Francesco ad Agropoli sia da collocarsi nell’estate-autunno del 1220, cioè al ritorno dalla missione in Terra Santa;

EbnerChiesa, Baroni e popolo nel Cilento”, 1982. Nel Volume primo a pagina 462/463 cita: L.Wadding,  C.Gatta e  G.Antonini;

A.Infante S.Francesco d’Assisi ad Agropoli”, Ed.L.U.I. Agropoli 2000. Cita: P.Rodolfo, L.Widding, F.Navarrete e M.Rinella;

G.Palma G.De Feo Maratea S.Francesco ad Agropoli”, Ed.Sirio 2014. Citano: C.Gatta, F.Navarrete, L.Wadding.

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