AttualitàVallo di Diano

Buonabitacolo: otto anni senza Massimo Casalnuovo

Da settembre, sara distribuito nell’intera provincia salernitana un film che racconterà la storia del giovane di Buonabitacolo

Sono trascorsi 8 anni da quel maledetto pomeriggio di agosto in cui Massimo Casalnuovo, 22 anni, ha perso tragicamente la vita in un incidente che, per i suoi familiari, poteva e doveva essere evitato.

Il giovane è a bordo del suo motorino quando incrocia i carabinieri: sono appostati in un luogo ostico, stando alle accuse, perché poco illuminato e difficile da vedere dalla prospettiva di Massimo; per questa ragione lui, nonostante le forze dell’ordine gli intimino di fermarsi, prosegue, guidando verso l’ officina del padre. In un attimo, la tragedia: un inseguimento rapidissimo che sarebbe stato disposto dal maresciallo dei carabinieri, Giovanni Cunsolo, e la caduta di Massimo, che batte il petto e muore, poco dopo, in ambulanza.

Il processo vedrà imputato proprio il maresciallo dei carabinieri, Giovanni Cunsolo, accusato, secondo alcuni testimoni, di aver sferrato un calcio allo scooter del ragazzo, causandone la caduta e, quindi, la morte. Prova di questa versione sarebbe la micro traccia di vernice azzurra ritrovata sotto la scarpa dell’uomo. L’Arma, invece, sosterrà una diversa dinamica degli eventi: Massimo, nella corsa per sfuggire al posto di blocco, ha tentato di investire il maresciallo, ferendolo ad un piede.

A partire dal 2013, il processo ha visto l’unico imputato prima assolto dell’omicidio preterintenzionale perché “il fatto non sussiste”, poi, nel 2015, condannato, per quello stesso reato, a quattro anni e sei mesi con interdizione per cinque anni dai pubblici uffici.

Alla fine, la Corte Di Appello di Salerno, stabilirà la piena assoluzione perché “il fatto non sussiste”.

Per non dimenticare Massimo, la sua storia e la sua famiglia, l’Associazione Culturale Iperion ha creato un calendario di proiezioni che, in tutta la Provincia di Salerno, racconterà, attraverso immagini e parole, una vicenda che ha segnato e sconvolto la vita di una comunità.

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Antonella Capozzoli

Si laurea nel 2013 in Lettere Moderne e nel 2016 consegue la specialistica in Filologia Moderna col massimo dei voti. Collabora all'organizzazione del Convegno Internazionale Boccaccio Angioino ( 2013) presso l'Università degli studi di Salerno. Pubblica il saggio " Il Decameron, la Fortuna e i mercatanti della seconda giornata" sulla rivista semestrale di letteratura e cultura varia " Misure critiche" ( 2014).

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