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Under 21, l’Italia batte il Belgio

Belgio 1-3 Italia U21

Belgio (4-2-4): De Wolf, Cools, Bornauw, Bastien(14’ st Mangala), Heynen, Schrijvers, Lukebakio, Bushiri, Oméonga (14’ st Verschaeren), Saelemaekers (29’ st Mbenza), Cobbaut. In panchina: Jackers, Teunckens, De Norre, Mbenza, Leya Iseka, De Sart, Verschaeren, Schryvers, Amuzu, Wouters, Mangala. Allenatore: Walem.

Italia (4-2-3-1): Meret, Calabresi, Pezzella, Bastoni, Pellegrini (34’ st Bonazzoli), Cutrone, Mandragora, Mancini, Chiesa, Barella (44’ st Dimarco), Locatelli (27’ st Tonali). In panchina: Audero, Montipò, Bonifazi, Tonali, Orsolini, Dimarco, Adjapong, Bonazzoli, Romagna, Kean, Murgia. Allenatore: Di Biagio.

Arbitro: Srdjan Jovanović (SRB)
Assistenti: Uros Stojković (SRB)-Milan Mihajlovic (SRB)
Quarto uomo: István Kovács

Reti: 44’ pt Barella (I), 9’ st Cutrone (I), 33’ st Verschaeren (B), 45’ st Chiesa

Note: spettatori 20.075. Espulso al 47’ st Mbenza (B) per doppia ammonizione. Ammoniti Saelemaekers (B), Cools (B), Bornauw (B), Mangala (B), Locatelli (B), Verschaeren (B), Chiesa (I), Pezzella (I), Mancini (I). Recuperi: 1’ pt e 5’ st

REGGIO EMILIA – Non basta agli Azzurrini il successo contro il Belgio, 1 a 3, a Reggio Emilia nella terza gara del Gruppo A del Campionato Europeo. La Spagna, infatti, asfalta la Polonia per 5 a 0 e si prende il primo posto. Ora, la squadra di Di Biagio deve sperare solo in un “non pareggio” tra Francia e Romania per qualificarsi come migliore seconda. La gara. Gli Azzurrini cercano di mettere subito le cose in chiaro ai pari età del Belgio, che nulla hanno più da chiedere a questo Europeo, se non chiudere con dignità. È un monologo all’italiana, sperando che dalla vicina Bologna non arrivino cattive notizie. La testa di Barella, su un cross teso di Pezzella, vanifica un’ottima chance dopo otto giri di lancette. Il Belgio però ricorda alla squadra di Di Biagio che non è sola in campo e fa tremare al 10’ in contropiede il “Città del Tricolore” di Reggio Emilia con un diagonale di Lukebakio che trova pronti i guantoni di Meret. Al 16’ è Chiesa, al termine di un’azione prolungata a sparare altissimo. Poi, Mandragora, con un siluro terra-aria, complice una deviazione in maglia rossa, fa la barba al palo. Il destro di Pellegrini, al minuto 23’, su calcio piazzato non fa paura a De Wolf. Stessa cattiva sorte tocca a Mancini. Gli Azzurrini non riescono a sfondare il muro belga, nemmeno Cutrone trova fortuna intorno alla mezz’ora. Da Bologna, intanto, non arrivano notizie positive perché la Spagna dilaga sulla Polonia. Ma l’Italia non si perde d’animo e proprio allo scadere del primo tempo trova il vantaggio con Barella (0-1). La ripresa comincia con lo stesso andazzo del primo tempo: Italia padrona del campo e Belgio sulla difensiva. E, di fatto, arriva anche il raddoppio al 9’ con una torsione aerea di Cutrone. Protestano gli avversarsi perché sostengono che sulla stessa azione la palla abbia superato la linea di fondo, ma il direttore di gara convalida (0-2). Timida reazione belga con un tiro di Cools, che non esce molto distante dalla porta difesa da Meret. Mentre, dal lato opposto, Locatelli si divora un gol fatto. Affonda come un coltello nel burro l’Italia: De Wolf deve fare gli straordinari per negare la rete prima a Mandragora e poi a Cutrone. Ma la speranza muore poco dopo quando dal “Dall’Ara” arriva la notizia anche del quarto gol delle furie rosse. E il Belgio, nel frattempo, trova anche il gol con un bel tiro di Verschaeren che si insacca dove Meret non può nulla (1-2). A tre minuti dalla fine, cerca ma non trova gloria Mancini che vede il suo colpo di testa stamparsi sulla traversa. Più fortuna trova, invece, Chiesa, allo scadere, superando De Wolf. Stavolta, tocca a il Var confermare la rete del definitivo 1 a 3.

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