Ospedale di Sapri: chiesta convocazione di un tavolo di crisi

Segnalate gravi criticità per l'ospedale di Sapri, impossibile differire la loro risoluzione

Un tavolo di crisi per l’ospedale di Sapri. E’ quanto si chiede in un documento firmato da Maria Teresa Falce, assessore alle politiche sanitarie del Comune di Sapri, Luciano De Geronimo, del Comitato di Lotta e Marisa Coppola, rappresentante del Tribunale per i diritti del malato di Sapri.

La nota segue una riunione dello scorso 17 giugno dal quale sono emerse criticità la cui risoluzione è improrogabile. In particolare la carenza di personale, la mancata attuazione del piano aziendale che vedrebbe l’ospedale dell’Immacolata Dea di Primo livello, la mancanza di un responsabile tecnico per la manutenzione degli impianti, il ritardo nell’attuazione dell’adeguamento antisismico e della ristrutturazione di diversi locali ospedalieri, la presenza fissa di un Direttore Sanitario.

“Alla luce delle criticità, gravi e non più suscettibili di ulteriore disattenzione – scrivono Falce, De Girolamo e Coppola – si propone l’istituzione di un tavolo di crisi”. Questo dovrebbe essere composto dal sindaco di Sapri e da quelli del Comitato dei sindaci del Distretto 71, dalle istituzioni pubbliche, i sindacati, i rappresentanti di categoria e le associazione del territorio.

Già elaborate, inoltre, alcune proposte: assunzione di neolaureati per le unità di Medicina d’Urgenza, pronto soccorso ed emergenza territoriale e tirocinio per infermieri e pratica per specializzandi, da effettuarsi nei reparti attinenti.

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Redazione Infocilento

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