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Castellabate: Vico-De Vivo in stato di abbandono, chiesti inter

Istituto nel degrado e zero investimenti. La proposta del consigliere Lo Schiavo: lasciare l'esosa sede di via Kennedy ad Agropoli e trasferire le classi negli altri plessi.

L’istituto Vico – De Vivo, sede di San Marco di Castellabate, necessita di interventi urgenti di manutenzione. A denunciare ancora una volta lo stato di abbandono del plesso è il consigliere comunale Alessandro Lo Schiavo che ha inviato una nota ai vertici di Provincia e Comune e al Dirigente Scolastico della scuola Teresa Pane.

“Euro 179.880 è il canone annuo di fitto chela Provincia di Salerno paga perla sede coordinata del Vico de Vivo di Agropoli in Viale Kennedy, EURO 0 è quanto destinato alla sede di San Marco di Castellabate perla manutenzione ordinaria e straordinaria – esordisce Lo Schiavo – E’ triste pensare che i fondi destinati ad una Scuola siano ridotti o inesistenti, a questo punto bisogna dedurre che il privato venga prima del pubbIico”.

Lo Schiavo ricorda che la sede di San Marco è di proprietà della Provincia, eppure “nel corso degli ultimi anni la Scuola è stata abbandonata a se stessa”. Ad oggi si attendono ancora gli interventi necessari alla riapertura dell’ingresso principale. “Arrivarci è un problema, un ingresso angusto, delimitato da rete di cantiere che accompagna lungo tutto il percorso è il biglietto da visita dell’lstituto Vico De Vivo di San Marco da circa due anni e rappresenta uno dei primi punti per cui una famiglia, un alunno non prenderà mai in seria considerazione l’iscrizione a questa Scuola. Uno stato di precarietà, di sofferenza che ha ragione di essere, anche per una programmazione dell’offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica miope, che si limita semplicemente a raccogliere le istanze senza tener conto delle peculiarità dei singoli territori, dei corsi di studio già attivi, dell’evidente calo demografico”, evidenzia il consigliere comunale di Castellabate.

Eppure altrove le istanze del territorio sono state accolte; è il caso dell’IIS Ancel Keys di Castelnuovo Cilento che ha visto recepite le proprie istanze e vedrà presto attivato un corso nautico così come il Vico – De Vivo. “Un’offerta formativa che alla fine massacra le piccole realtà mettendole in competizione per accaparrarsi quei pochi studenti che ci sono – dice Lo Schiavo – Non c’è una visione unitaria nel campo dell’Istruzione, ognuno fa da sé, la legislazione vigente punisce le piccole realtà, i trasporti sono carenti, è naturale che la formazione e l’istruzione vada a morire nei piccoli centri”. Poi aggiunge: “La cultura non ha prezzo, si deve investire sul futuro dei nostri ragazzi . Come si può stare fermi dinanzi all’inesorabile declino di uno storico edificio, di una Scuola che ha dato tanto in termini di formazione cultura e lavoro per Castellabate , per il Cilento intero? E’ evidente chela politica latita , non vede ritorni elettorali da queste riflessioni, da questa realtà che è il Manlio De Vivo. Quando una Scuola chiude togli una parte d’anima ad un un paese”.

Nella missiva Alessandro Lo Schiavo propone anche una soluzione a tutto ciò: “Chiudere l’esosa sede di Viale Kennedy ad Agropoli, utilizzare gli ambienti della ragioneria( anch’essa di proprietà della Provincia) e della sede di S.Marco, in entrambi i plessi sono presenti aule e laboratori che da subito possono rispondere alle esigenze didattiche degli alunni. Reinvestire quelle stesse somme destinate al fitto nella manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici di proprietà”. “Ancora oggi, nonostante tutto, questa Scuola è in grado di dare sbocchi lavorativi a tanti studenti, sulle navi da crociera,sulle navi mercantili, nell’Enel, nella Tim, nella scuola come docenti ed assistenti tecnici , ragazzi orgogliosi di aver avuto un trascorso proprio qui a San Marco di Castellabate”, conclude il consigliere comunale.

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