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Impianto di Compostaggio a Castelnuovo, ancora polemiche: “E’ anacronistico”

Per l'associazione Trasparenza e Legalità l'impianto di compostaggio sarebbero in contrasto con la legge

Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni non ha bisogno dell’Impianto di Compostaggio di Castelnuovo Cilento, il territorio del Parco deve distinguersi nella gestione dei rifiuti”. A parlare è l’associazione Trasparenza e Legalità secondo cui la strada da seguire è un’altra: “Al di là dei sostenitori del SI e del NO all’Impianto, esiste il buon senso e la legge, che indicano in modo univoco la direzione da seguire ai comuni e alle regioni, ossia promuovere e realizzare il Compostaggio di Comunità, soluzione ideale per i piccoli comuni, proprio come la realtà del territorio del Parco – fanno sapere – Il progetto dell’impianto di Castelnuovo Cilento è anacronistico, rispetto alla logica e alla normativa”.

Impianto di compostaggio: la normativa

Il riferimento è al decreto 266 del 29 dicembre 2016 “Regolamento recante i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunità di rifiuti organici”, con il quale sono stati fissati i criteri operativi e le procedure organizzative semplificate per l’attività di compostaggio di comunità. Lo scopo è quello di ridurre la produzione di rifiuti organici e l’impatto sull’ambiente dovuto alla gestione dei rifiuti stessi, nonchè contribuire al raggiungimento dell’obiettivo comunitario di riciclaggio del 50% dei rifiuti urbani.

La legge n. 221 del 28 dicembre 2015, inoltre, riprendendo il concetto di compostaggio di comunità, ha modificato il decreto legislativo n.152 del 2006, aggiungendo all’articolo 180 il comma che affida al Ministero dell’Ambiente, alle regioni e ai comuni, il compito di incentivare le pratiche di compostaggio di rifiuti organici effettuate sul luogo stesso di produzione, come l’autocompostaggio e il compostaggio di comunità.

Impianto di compostaggio, appello al Parco e Ministero

“L’Impianto di Compostaggio di Castelnuovo Cilento è in contrasto con la legge che fissa i criteri che devono ispirare le scelte di regioni e comuni”, accusano da Trasparenza e Legalità. Poi concludono: “Il Parco e il Ministero dell’Ambiente hanno il dovere istituzionale di far sentire la loro voce sul progetto dell’Impianto di Compostaggio da realizzare nel territorio del Comune di Castelnuovo Cilento”.

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