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Il Cilento ricorda Antonio Valiante. Pellegrino: il suo ricordo non morirà mai

Il Memorial nel giorno del suo ottantesimo compleanno

Il Cilento ricorda la figura di Antonio Valiante nel giorno del suo ottantesimo compleanno. Presso il centro per la biodiversità del Parco si è tenuto un Memorial per celebrarlo.

Una location non casuale, come ha ricordato il direttore Romano Gregorio. “Qui si è tenuta la sua ultima uscita pubblica – ha spiegato – si parlava di sanità e lui ci ha dato le indicazioni su come muoverci per superare il problema della chiusura dei punti nascita”.

All’incontro presenti molti amministratori locali, il presidente del Parco Tommaso Pellegrino, la moglie di Antonio Valiante, Rosa, i figli Simone e Diego, le nipoti, gli ex Deputati Tino Iannuzzi e Sabrina Capozzolo, l’ex senatore Alfonso Andria.

Di Valiante sono state ricordate le virtù e l’impegno politico per il territorio, filo conduttore della sua vita.

“Per il Parco si è battuto tanto e anche l’ultima volta che è stato qui ha sottolineato l’importanza di questo Ente e della Comunità del Parco, il luogo dove risolvere le problematiche del territorio”, ha detto Gregorio. Un concetto ribadito anche da Salvatore Iannuzzi (il presidente della Comunità del Parco) che ha ricordato come Antonio Valiante abbia “speso la vita per la comunità”.

“Quanto fatto da Antonio Valiante resterà per sempre e deve rendere la sua famiglia orgogliosa“, ha invece sottolineato Tommaso Pellegrino. “Ognuno di noi ha ricordi importanti – ha proseguito – ogni dialogo con lui ci ha sempre arricchiti”. Pellegrino ha riassunto il tanto lavoro fatto da Antonio Valiante per il Parco e messo in evidenza i tanti benefici che ha ottenuto il territorio quando era componente della giunta regionale e parlamentare.

L’amore per il territorio, l’impegno per il Parco e la tutela dell’ambiente, principi che gli sono costati anche in termini di consenso, sono stati i concetti chiave esaltati da tutti gli intervenuti: Alfonso Andria, Tino Iannuzzi, Sabrina Capozzoli.

Commossi gli interventi dei sindaci che con lui hanno condiviso anni di battaglie, Carmelo Stanziola, Vincenzo Speranza, Cono D’Elia, Emanuele Giancarlo Malatesta, Natalino Barbato, Adriano De Vita, Gabriele Iuliano, il presidente regionale Uncem Enzo Luciano, amici e conoscenti che hanno ricordato le doti politiche ma anche le qualità umane di Antonio Valiante.

“Dobbiamo proseguire su questi valori”, ha detto Stanziola. A concludere gli interventi Simone Valiante. “È stato un piacere festeggiare il suo ottantesimo compleanno con questa che era la sua famiglia allargata”, ha esordito. Poi ha ricordato la storia del padre, un uomo partito dal basso e che, tra tanti sacrifici e riuscito a farsi da solo. “Era un uomo di grande visione che riusciva ad anticipare il futuro”, ha proseguito ricordando le battaglie soprattutto per la sanità, “il suo orgoglio”. “Quelle sue battaglie devono essere portate avanti il che non significa elemosinare qualcosa ma pretendere ciò che che ci è dovuta”, ha aggiunto. In conclusione ha auspicato che quello di oggi sia soltanto il primo di una serie di appuntamenti che vedano insieme i sindaci per affrontare le battaglie del futuro.

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