Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Pasqua nel Cilento: alla scoperta della tradizionale “Pizza Chiena”
    5 Aprile 2026
    Salerno, al via il restyling del campo Volpe: il primo passo verso il nuovo Arechi
    5 Aprile 2026
    Paestum
    Pasqua 2026: il Cilento e la Campania protagonisti del turismo primaverile
    5 Aprile 2026
    Altavilla Silentina, piange il 46enne Davide Cembalo, scomparso improvvisamente. Era stato Assessore Comunale
    5 Aprile 2026
    Fototrappole
    Montano Antilia: pugno duro contro il degrado, arrivano le fototrappole in tutto il territorio
    5 Aprile 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Violento frontale sulla Via del Mare: soccorsi sul posto
    5 Aprile 2026
    Controlli Carabinieri
    Inseguimento e droga nella Piana del Sele: arrestato 44enne con un chilo e mezzo di cocaina
    5 Aprile 2026
    Eboli, rubati i fiori di Santa Lucia a Pasqua: sdegno nella chiesa di San Giuseppe
    5 Aprile 2026
    Polla, esplosione nella notte: svaligiato il bancomat con la tecnica della “marmotta”
    5 Aprile 2026
    Capaccio Paestum, paracadutista finisce in mare: dramma sfiorato, soccorritore in ipotermia
    4 Aprile 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Palinuro
    Centola, il Piano Urbanistico al vaglio dell’opposizione: 26 proposte per il futuro del territorio
    4 Aprile 2026
    Comunali Salerno, Marenghi: “rilanciare la città”. Cirielli: “tempo di voltare pagina”
    4 Aprile 2026
    Raffaele Pesce
    Caos in Consiglio Comunale: Pesce esige chiarezza sulla nuova geografia politica
    4 Aprile 2026
    Tribunale di Lagonegro
    Sapri si schiera a difesa del Tribunale di Lagonegro: i consiglieri chiedono un’azione unitaria
    4 Aprile 2026
    Capaccio Paestum: a circa un anno dall’elezione, il sindaco Gaetano Paolino traccia il bilancio delle attività
    3 Aprile 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Uova di Pasqua
    Tradizioni di Pasqua: dai simboli millenari al significato profondo della rinascita
    5 Aprile 2026
    Cero pasquale, Polla
    Il mistero della Risurrezione: perché la Pasqua è il cuore pulsante della storia e della fede
    5 Aprile 2026
    San Vincenzo Ferreri
    San Vincenzo Ferreri: fede, storia e devozione nel cuore di Camerota
    4 Aprile 2026
    Pasquetta nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano: itinerari tra natura incontaminata e borghi sospesi nel tempo
    4 Aprile 2026
    Salvatore Venuta
    L’eredità di Salvatore Venuta: il luminare cilentano che trasformò la ricerca oncologica e l’università italiana
    3 Aprile 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Serie D: Nissa al comando, Gelbison speranza play off
    5 Aprile 2026
    danilo-iervolino-salernitana
    Salernitana: una Pasqua amara tra resoconti e possibili sorprese societarie
    5 Aprile 2026
    Agropoli, la Coppa Italia 420 entra nel vivo: Madonich e Parlatore guidano la flotta
    5 Aprile 2026
    Maratona di Parigi
    Maratona di Parigi: la sfida di Nicole, Elisabetta e Giulia oltre ogni barriera
    5 Aprile 2026
    Coppa Italia 420 ad Agropoli: Sicaro-Gramigna guidano la flotta dopo tre prove mozzafiato
    4 Aprile 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Costantino Catena e Francesco D'Arcangelo
    Il grande pianismo internazionale torna a Salerno: riparte il festival PianoSalernoForte
    5 Aprile 2026
    Pop Corn al cinema
    Cosa vedere al cinema questo weekend: la guida completa tra Salerno e Provincia
    5 Aprile 2026
    Fede e leggenda a Prignano Cilento: l’emozione dell’Opera dei Turchi tra miracoli e storia
    4 Aprile 2026
    Torneo Internazionale
    Agropoli: calcio internazionale protagonista al Guariglia. Diretta su InfoCilento
    2 Aprile 2026
    Carrello della spesa
    Capaccio Paestum, “La spesa come primo passo per stare bene”: un appuntamento dedicato alla consapevolezza alimentare
    1 Aprile 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Attualità

I piccoli comuni non saranno più obbligati ad accorparsi

L'obbligo di accorparsi è incostituzionale. Accolto ricorso dell'Asmel

Comunicato Stampa
15/03/2019 3:34 PM
Condividi

L’obbligo di accorpamento dei piccoli Comuni è incostituzionale. Lo ha sancito la Consulta a seguito del ricorso promosso da ASMEL, l’Associazione che raggruppa oltre 2700 Enti in tutt’Italia. La norma, varata con il decreto legge 78 del maggio 2010, imponeva ai Comuni sotto i 5000 abitanti di accorparsi in Unioni di Comuni, Enti di secondo livello previsti in normativa per la gestione associata di servizi o funzioni. Il Governo rese obbligatorio il ricorso alle Unioni, indicando in 10mila il numero minimo di abitanti da coinvolgere. Ed elencando le competenze da accorpare, praticamente tutte, da passare in capo a Enti senza elezione diretta.
Si determinò una insanabile frattura nel mondo dei Comuni. Da una parte, ANCI, la principale Associazione, ideatrice e sostenitrice della norma, che si spinse a propugnare l’azzeramento degli Enti con meno di 15mila abitanti, il 90% dei Comuni italiani.

Dall’altra, ANPCI, la combattiva Associazione dei piccoli Comuni e buona parte degli stessi Soci ANCI, anche medi. Molti dei quali si erano da tempo attrezzati con la gestione associata “in rete” dei servizi, ritenuta molto più efficiente e vantaggiosa di quella delle funzioni.
ANPCI coinvolse le realtà impegnate nella messa in rete dei servizi, e cinque giorni prima del varo della norma, fu costituita, a Gallarate (VA), ASMEL, l’Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali. Che è riuscita finora a mettere i bastoni tra le ruote al decreto, con denunce ed analisi puntuali su una “norma concepita e scritta da chi nemmeno conosce le realtà territoriali”. ASMEL, ha poi, a sua volta, dato vita alla prima e tuttora unica Centrale di Committenza di rilievo nazionale, che lavora in rete con 1461 Comuni di ogni dimensione demografica.
Il ricorso alla Corte Costituzionale, ha richiesto tempi lunghi, perché ASMEL ha dovuto attendere un atto amministrativo in attuazione di una norma ritenuta incostituzionale ed impugnarlo avanti al TAR con richiesta di sottoporre le proprie ragioni alla Corte. ASMEL ha atteso fino a Gennaio 2015, quando il Ministro Alfano, con Circolare n. 323, invitò i Prefetti al Commissariamento, previa diffida, dei Comuni inadempienti, praticamente tutti.

L’Associazione inviò, a sua volta, una diffida a tutti i Prefetti, invitandoli a desistere per il rischio di causare danni erariali con “migliaia di Commissari, destinati a tornare indietro a mani vuote, a causa di una norma inapplicabile”. La diffida ebbe successo, ma Alfano non annullò la Circolare 323, offrendo il destro ad ASMEL per il ricorso al TAR Lazio, che accolse la richiesta ASMEL ed inviò gli atti alla Consulta perché si esprimesse sulla legittimità costituzionale della legge.
“La Sentenza della Corte rappresenta una sconfitta bruciante per tutte le forze politiche – sostiene Francesco Pinto, Segretario generale dell’Associazione – perché tutte, nessuna esclusa, avevano sostenuto una norma insensata, prima ancora che incostituzionale. Lasciandosi guidare per mano da apparati romani, con ANCI in prima linea, sostenitori di mirabolanti risparmi da presunte economie di scala. A dimostrazione dello strapotere di burocrati e mandarini che tengono sotto scacco gli eletti dal popolo. Oggi, il 75% delle norme è varato attraverso decreti legge e decreti delegati. In pratica, i politici si accapigliano su valori e principi più o meno alti, ma la stesura delle norme, resta in gran parte appannaggio di apparati potenti e autoreferenti. Con quali risultati, è sotto gli occhi di tutti. Occorre che gli eletti prendano coscienza della forza di una casta capitale, responsabile di quel groviglio inestricabile di norme, che noi bolliamo come bigottismo normativo e che alimenta corruzione e disaffezione verso le Istituzioni e rappresenta il vero tappo che blocca la crescita”.

“I Comuni – incalza Giovanni Caggiano, Presidente ASMEL – sono chiamati principalmente ad erogare servizi ai cittadini. Possibilmente, in forma efficace ed efficiente. Quelli che ci riescono meglio e a costi minori sono proprio i piccoli e medi Comuni, da assimilare alle piccole e medie imprese, che nessuno si sognerebbe di obbligare all’accorpamento. Al contrario, va salvaguardata la loro autonomia, attraverso la messa in rete, come facciamo da sempre, promuovendone la modernizzazione attraverso digitalizzazione, cooperazione e formazione. A dispetto di apparati centrali che considerano i Comuni propri vassalli”.
“A proposito di apparati centrali – conclude Pinto – ANCI è riuscita a farsi avallare da ANAC la bislacca tesi del proprio inserimento tra le pubbliche amministrazioni. Occorre ora che la politica batta un colpo, costringendola a scegliere. O è un’Istituzione, oppure è un’Associazione. Nel primo caso, si faccia pagare dal Governo. Nel secondo, dagli associati. Oggi fa le due cose insieme”.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.