Vallo della Lucania, Botti attacca: ricorso eccessivo all’anticipazione di cassa

Per Botti si tratta di una cattiva abitudine

“Da diversi il comune di Vallo della Lucania ha la cattiva abitudine di amministrare usando l’anticipazione di cassa da parte della tesoreria”. A dirlo Nicola Botti, consigliere di minoranza, secondo cui questa pratica danneggia l’Ente e i cittadini.

Il motivo è presto spiegato: “Le anticipazioni costano abbastanza in termini di interessi passivi per i cittadini di Vallo e quando la situazione si prolunga si rischia di creare un indebitamento che può portare anche ad una situazione di dissesto”, dice Botti.

Botti, poi, snocciola i dati raccolti con il consigliere Francesca Serra: “l’anno 2015 sono stati chiesti presti per 2,642mila euro e non sono stati restituiti al 31 dicembre 2,185mila euro. I cittadini di Vallo hanno pagato interessi per 8500euro. Nel 2016 anticipazioni 4,445mila euro e non sono stati restituiti 2,275mila euro con per 15mila euro. Nel 2017 anticipo di 4,891mila euro e 4,017mila euro non restituiti, con interessi passivi per 17mila euro. L’anno 2018, 3,583 milioni di euro di questi non si conoscono né gli importi restituiti nè gli interessi. Nel 2019 2,911mila”.

“Ad oggi – dice Botti – il Comune di Vallo è debitore per quasi 3 milioni di euro. Nel 2018, a detta del sindaco circa 1 milione è stato destinato in maniera scorretta per piano di zona”. Quindi Botti avverte: “Al di là della responsabilità politica pretenderemo che il pagamento degli interessi passivi non ricada sui cittadini di Vallo ma su chi è responsabile”.

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Costabile Pio Russomando

Studente universitario, iscritto alla facoltà di Lettere, inizia l'attività di giornalista nel 2013, collaborando con alcuni mensili cilentani e occupandosi dell'organizzazione di eventi sul territorio.

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