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Operatore del “San Luca” muore dopo turno di lavoro, sindacati: fatto inaccettabile

"Lo hanno trovato morto dopo l’ennesimo turno di lavoro, sul divano di casa, non ha avuto nemmeno la forza e il tempo di andare a riposare nel suo letto"

Un operatore dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania è morto ieri in seguito ad un malore. A denunciare il caso Biagio Tomasco, segretario territoriale del sindacato NurSind, secondo il quale sul decesso potrebbe aver influito lo stress dovuto al lavoro.

“Lo hanno trovato morto dopo l’ennesimo turno di lavoro, sul divano di casa, non ha avuto nemmeno la forza e il tempo di andare a riposare nel suo letto”, dice Tomasco. “Tutto questo è umanamente inaccettabile e grida vendetta al cielo”, dice.

L’episodio è ancor più grave se si pensa che “nell’ultimo mese nell’ospedale di Vallo della Lucania, ospedale dove lavorava il nostro amico, si sono verificati 5 casi d’infarto che purtroppo sono culminati nell’episodio si oggi”, evidenzia il sindacalista. Per questo è stata inviata una nota ai vertici dell’Asl Salerno e della Regione Campania per denunciare ancora una volta “gli organici non adeguati la volume di prestazioni che vengono erogate; il continuo ricorso al lavoro straordinario; la violazione della norma che prevede 11 ore di riposo garantito tra un turno e l’altro; il continuo ricorso ad ordini di servizio da parte di dirigenti che pensano unicamente a tappare i buchi e non ad organizzare il lavoro;il continuo ricorso al posto letto aggiunto o posto in barella; la mancata rilevazione dello stress da lavoro”.

Di qui l’invito ad intervenire e ad effettuare “la valutazione del rischio stress da lavoro”.

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