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Agropoli, 5 Stelle: costi eccessivi per la sede Inps

L'immobile ha un prezzo elevato rispetto agli altri immobili utilizzati dall'Ente

AGROPOLI. Sede Inps quanto mi costi? A sollevare il problema il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Consolato Caccamo, il quale evidenzia come il fitto dell’immobile di via Alcide De Gasperi costi “Più di ogni altro immobile preso in fitto dal comune”. Detto in cifre 49800 euro.

Ma cosa c’è che non va? “C’è che come da me denunciato in Consiglio Comunale – dice Caccamo – la sede indicata non rispettava i requisiti minimi richiesti dal bando (500mq su massimo 2 livelli). Fui rassicurato che non era cosi, ma ad ogni buon conto chiesi la trasmissioni delle planimetrie. E bene, dopo solleciti e insistenze mi sono arrivate e il responso è 467mq lordi (comprese scale, ballatoi e mura perimetrali) di cui più di metà desinati ad archivio/deposito in locali seminterrati”.

Di qui l’invio di una nota a palazzo di città: “Sarebbe doveroso chiedere quanto meno una rivisitazione del canone pattuito ed adeguarlo a quello che è il reale prezzo di mercato – prosegure il consigliere 5 Stelle – In alternativa in compensazione ho chiesto di acquisire dalla proprietà, a parità di canone, altra unità immobiliare da destinare a usi sociali e/o di solidarietà”, conclude il consigliere comunale.

La lettera inviata al Comune

In riscontro alla vs. nota n 824/19, avendo preso in visione l’istanza di partecipazione in questione, si evince che gli immobili proposti non potevano rispettare comunque i parametri essendo locati su più di due livelli come richiesto dal bando, ne tanto meno poteva essere soddisfacente l’accorpamento fatto postumo alla indizione alla partecipazione alla manifestazione di interesse.

Il canone d’affitto di € 49.800 euro annui, diviso la superficie lorda indicata (467mq), restituisce un valore di fitto al mq di € 8,88 mensili sensibilmente maggiore anche della massima quotazione estratta della banca dati ufficiale OMI dell’Agenzia delle Entrate per le superfici interamente “commerciali” della specifica area omogenea (€ 7,5). In aggiunta è da tenere presente che, come si evince dalle planimetrie trasmesse, oltre metà della superficie dell’immobile indicato è seminterrato destinato “uso deposto/archivio” avente un altezza utile di 2.63m pertanto non destinabile ad alcun uso commerciale/terziario e di conseguenza avente un più basso valore di mercato.

Alla luce delle oggettive considerazione di cui sopra e volendo essere rispettosi dei principi di efficienza, efficacia e economicità dell’ente, all’assessore al ramo si chiede di voler essere promotore di una mozione di rivisitazione del canone pattuito o in alternativa, volendo rimanere il canone inalterato, richiedere di voler destinare, a parità di fitto, un ulteriore immobile della stessa proprietà da destinare a scopi sociali e/o di solidarietà.

Al funzionario responsabile di chiede di voler rivisitare gli atti di tutta la procedura e promuove un’azione di autotutela che eviterebbe all’ente ogni futura azione di rivalsa giudiziaria anche da parte di terzi.

Si chiede ad entrambe di voler essere tempestivamente e ad ogni modo informato sulle vs. determinazioni.

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