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Agricoltura biologica: due comuni del Cilento e Vallo di Diano dicono no ai pesticidi

Era stato il Parco a dire basta ai prodotti chimici di sintesi per l'agricoltura

Stop ai prodotti chimici di sintesi per l’agricoltura. La decisioni arriva da due comuni dell’area del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Si tratta di Sessa Cilento e Monte San Giacomo. L’iniziativa era stata lanciata nell’ottobre scorso dal Consiglio Direttivo del Parco con l’obiettivo di favorire ulteriormente e concretamente un’agricoltura biologica e di qualità sul territorio. Di qui l’appello ai sindaci affinché la scelta fosse promossa nei rispettivi comuni.

Lo hanno fatto le due amministrazioni comunali  riconoscendo l’importanza di sostenere l’agricoltura biologica in un territorio dove la Dieta Mediterranea è nata.

“Nel Parco – si legge nei provvedimento – ricadono ben 28 Siti di Importanza Comunitaria (Sic) e 8 Zone di Protezione Speciale (Zps) che devono essere particolarmente protetti dall’impiego di prodotti che, come è stato già riscontrato, hanno effetti negativi sulla fauna e sulla flora. L’uso incontrollato di fitofarmaci su larga scala potrebbe infatti compromettere seriamente gli equilibri eco-sistemici ai fini della conservazione, della valorizzazione e dello sviluppo del patrimonio naturale”.

Alcuni pesticidi, inoltre, “potrebbero arrecare danni alla salute dei cittadini”. Di qui la scelta di Sessa Cilento e Monte San Giacomo di approvare un’apposita delibera per promuovere l’agricoltura biologica e sollecitare gli agricoltori a non utilizzare pesticidi chimici.

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