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Fede e tradizione. In Cilento, Diano e Alburni si festeggia San Nicola

Tante comunità sono devote al santo di Myra

Conosciuto sia in Oriente che in Occidente San Nicola di Bari è Patrono universale, invocato da marinai e artigiani, soccorritore di tutti, protettore dell‘ infanzia, patrono in diverse città d’Italia (Bari, Venezia, Merano, Ancona, Sassari) di molte straniere e di intere nazioni (come la Russia e la Grecia).

Sono diversi i comuni del comprensorio del Cilento, Vallo di Diano e Alburni in cui questo santo si festeggia.

La tradizione di Roscigno Vecchia

In occasione della festa di San Nicola, la comunità di Roscigno Vecchia si raccoglieva in Piazza Nicotera, nel borgo antico, con tutti i buoi del paese. Il sacerdote dopo la solenne celebrazione, benediceva i buoi incoronati con il famoso viccidd’ ( una corona di pane). Il pane, frutto della terra e del lavoro dell’uomo, era presente sulle tavole anche per la forza dei buoi che preparavano la terra per la semina. Si implorava il Santo per avere una grande abbondanza di raccolto, avendo Egli, in vita, liberato il proprio paese dalla carestia. Proprio per salvaguardare la tradizione, il Consiglio Pastorale ha ripreso già da alcuni anni l’antica benedizione con la sola differenza che al posto dei buoi oggi si benedicono i mezzi agricoli. Nel pomeriggio gli agricoltori si radunano in piazza e dopo la celebrazione in onore del Santo, il sacerdote benedice tutti gli aratri ed i mezzi agricoli incoronati con il tradizionale viccidd’. In serata la tradizione prosegue con una festa contadina a base di piatti tipici.

I festeggiamenti nelle altre comunità

Festa per san Nicola anche nella diocesi di Vallo della Lucania: Abatemarco (Montano Antilia), Alfano, Ascea, Campora, Castinatelli (Futani), Centola, Ceraso, Galdo (Pollica), Gioi, Novi Velia, Perito, Piaggine, Pollica, Prignano, Rofrano, Stella Cilento e Valle Cilento (Sessa Cilento). In altri centri è molto sentita la festività che si lega a particolari tradizioni come a Vallo della Lucania dove si festeggia nel rione Spio. Si tratta di una ricorrenza ben radicata nella tradizione locale, visto che la si celebra da oltre 50 anni e, con il passare del tempo, è divenuta un importante momento di fede e di aggregazione per la comunità vallese e dell’intero circondario. Ieri in tanti hanno atteso la mezzanotte attorno alla tradizionale focara.

Nel Vallo di Diano è la comunità di Auletta ad essere legata al Santo che, si narra, offrì il suo braccio ad una giovane donna che lo avvolse in un lenzuolo per poi consegnarlo alla chiesa. La reliquia si conserva perfettamente in una cappella posta sul fondo della navata destra e attrae ogni anno migliaia di devoti.

Oltre a Roscigno, negli Alburni anche Aquara, Controne e Castelcivita festeggiano il Santo di Myra.

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