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In Campania Tari più alta d’Italia. De Luca: servizio funziona

Replica di Iannone: dati certificano fallimento

«Salerno almeno ha il 70% di raccolta differenziata e la raccolta differenziata costa, perché se devi fare il porta a porta devi anche investire risorse».

Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha replicato a chi gli chiedeva del perchè a Salerno ci fosse la tassa sui rifiuti più alta in Campania secondo quanto rilevato dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva. «Il problema – ha aggiunto De Luca – c’è quando si pagano tasse alte e non si ha la pulizia delle città, è questo l’aspetto che bisogna migliorare».

Pronta la risposta del senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone. «Sulla gestione dei rifiuti, giorno dopo giorno, è sempre più evidente il fallimento del presidente De Luca e del Partito democratico. A certificarlo stavolta è il rapporto di Cittadinanza Attiva che attesta che in Campania i cittadini pagano la Tari più alta d’Italia, 422 euro rispetto ad una media in Italia di 302 euro. Un costo salatissimo per avere un ciclo dei rifiuti non chiuso, con discariche e roghi che sono un affare soltanto per le ‘ecomafie’. E se questo non bastasse Salerno risulta a livello nazionale il terzo capoluogo di provincia con la Tari più elevata, anche se i cittadini si dimostrano virtuosi con una buona raccolta differenziata al 60 per cento. Viene, perciò, da chiedersi come mai i salernitani pagano un costo così alto? Non dovrebbe ridursi il peso della tassa grazie ad un positivo livello di raccolta differenziata? Questa è l’ulteriore conferma di una gestione fallimentare».

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