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Paestum set di un film con Nick Nolte e Charlotte Rampling

Si intitola "Last Words"

“Last Words” (Ultime parole) è il titolo del lungometraggio che il regista Jonathan Nossiter sta girando tra i templi di Paestum. Un cast d’eccezione, tra cui Charlotte Rampling, Nick Nolte, Stellan Skarsgard e Alba Rohrwacher.

Il plot è basato su un romanzo di Santiago Amigorena, ambientato nell’anno 2086 in uno scenario post-apocalittico in cui gli ultimi uomini, sopravvissuti alle catastrofi ambientali, si rifugiano all’ombra di antichi templi per ritornare alla bellezza di un mondo che è ormai distrutto dalla plastica, dall’inquinamento, dalle guerre e da altri disastri.

“Ringraziare non è la parola giusta! – dichiara il regista Nossiter – Da parte mia, degli attori, di Nick Nolte, di tutti gli artigiani impiegati nelle riprese c’è un riconoscimento profondo e commosso per l’opportunità unica che ci è stata data. Paestum, sito unico al mondo, ci commuove; qui, come in nessun altro posto, c’è la testimonianza tangibile della cultura classica che sopravvive alle barbarie umane.”

La parte del racconto ambientata a Paestum sarà girata nelle prossime settimane, fino al 4 dicembre, e l’uscita del film, prodotto da Stemal Entertainment e Rai Cinema, è prevista nel 2019.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista in alcune televisioni locali.

2 commenti

  1. Un disgusto allucnante , Paestum era pieno di rifiuti e per le riprese sono stati utilizzate persone di colore per pagarle poco.Tra l’altro sul treno il costumista diceva di non essere pagato per questo lavoro , a voce alta una persona molto volgare in loro compagnia parlava con esaltazione del film consigliando al costumista di prendersela con filosofia utilizzando il soggiorno a Paestum come vacanza.Inoltre la ragazza volgare a voce alta nel treno parlava del suo apparato genitale descrivendo in maniera minuziosa della sua dilatazione dopo il parto.Si potevano ascoltare queste storie a voce altissima e con lo stupore dei passeggeri , piccoli e anziani.Al ristorante dove ci siamo recati erano presenti bicchieri di platica a volonta , piatti di plastica richiesti dalle stesse persone che stanno un girando un film contro l’inquinamento.Le comparse utilizzate erano tutte immigrate , probabilmente sottopagati o non pagati e vi erano persone in stato di ubrachezza o sotto effetto di stupefacenti.Alcuni dopo le riprese si sono confezioni spinelli.Un personaggio discutibile della produzione , adiacente a un camion si lasciava andare a sfoghi del tipo romanesco “me sto a gratta le palle da quattro ore per questi quattro scemi senza fare un cazzo”.Paestum era desolata , vi era un freddo cane e le riprese non hanno attirato nessuno, a dispetto delle parole dell’articolo.

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