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Paestum set di un film con Nick Nolte e Charlotte Rampling

Si intitola "Last Words"

“Last Words” (Ultime parole) è il titolo del lungometraggio che il regista Jonathan Nossiter sta girando tra i templi di Paestum. Un cast d’eccezione, tra cui Charlotte Rampling, Nick Nolte, Stellan Skarsgard e Alba Rohrwacher.

Il plot è basato su un romanzo di Santiago Amigorena, ambientato nell’anno 2086 in uno scenario post-apocalittico in cui gli ultimi uomini, sopravvissuti alle catastrofi ambientali, si rifugiano all’ombra di antichi templi per ritornare alla bellezza di un mondo che è ormai distrutto dalla plastica, dall’inquinamento, dalle guerre e da altri disastri.

“Ringraziare non è la parola giusta! – dichiara il regista Nossiter – Da parte mia, degli attori, di Nick Nolte, di tutti gli artigiani impiegati nelle riprese c’è un riconoscimento profondo e commosso per l’opportunità unica che ci è stata data. Paestum, sito unico al mondo, ci commuove; qui, come in nessun altro posto, c’è la testimonianza tangibile della cultura classica che sopravvive alle barbarie umane.”

La parte del racconto ambientata a Paestum sarà girata nelle prossime settimane, fino al 4 dicembre, e l’uscita del film, prodotto da Stemal Entertainment e Rai Cinema, è prevista nel 2019.

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2 commenti

  1. Un disgusto allucnante , Paestum era pieno di rifiuti e per le riprese sono stati utilizzate persone di colore per pagarle poco.Tra l’altro sul treno il costumista diceva di non essere pagato per questo lavoro , a voce alta una persona molto volgare in loro compagnia parlava con esaltazione del film consigliando al costumista di prendersela con filosofia utilizzando il soggiorno a Paestum come vacanza.Inoltre la ragazza volgare a voce alta nel treno parlava del suo apparato genitale descrivendo in maniera minuziosa della sua dilatazione dopo il parto.Si potevano ascoltare queste storie a voce altissima e con lo stupore dei passeggeri , piccoli e anziani.Al ristorante dove ci siamo recati erano presenti bicchieri di platica a volonta , piatti di plastica richiesti dalle stesse persone che stanno un girando un film contro l’inquinamento.Le comparse utilizzate erano tutte immigrate , probabilmente sottopagati o non pagati e vi erano persone in stato di ubrachezza o sotto effetto di stupefacenti.Alcuni dopo le riprese si sono confezioni spinelli.Un personaggio discutibile della produzione , adiacente a un camion si lasciava andare a sfoghi del tipo romanesco “me sto a gratta le palle da quattro ore per questi quattro scemi senza fare un cazzo”.Paestum era desolata , vi era un freddo cane e le riprese non hanno attirato nessuno, a dispetto delle parole dell’articolo.

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