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ANTEPRIMA | Il 16 novembre la presentazione della Guida Michelin: 3 ristoranti del Cilento Bib Gourmand

Scopri quali sono

Il prossimo 16 novembre, a Parma, Michelin svelerà i nomi dei ristoranti Bib Gourmand. Il Bib Gourmand, ovvero la faccia sorridente dell’Omino Michelin che si lecca i baffi, è il pittogramma che indica un ristorante che propone una piacevole esperienza gastronomica, con un menu completo a meno di 32 € (35 € nelle città capoluogo e nelle località turistiche importanti).

Le novità

Nella guida Michelin 2019 sono 21 i nuovi Bib Gourmand, per un totale di 257 ristoranti. Le novità Bib Gourmand sono disseminate su tutto lo Stivale. In Piemonte, L’Accademia Ristorante, a Casale Monferrato, è caratterizzata da una cucina moderna in un palazzo di grande respiro storico, e a La Pineta, a Roccabruna, regna il famoso fritto misto piemontese. Nel nord-est, il Foresta, a Moena, all’interno di un albergo immerso in una abetaia, propone una cucina dedicata al Trentino con una buona selezione di vini, mentre all’Aurora di Feltre lo chef ha portato una cucina rinnovata e leggera nelle sale classiche dell’albergo. In Emilia Romagna, regione che vanta il maggior numero di Bib Gourmand, 32, c’è una novità Parmense: la Trattoria Ceriati, a Salsomaggiore Terme, dove la giovane titolare propone gustosi piatti locali, quali il guancialino di vitello brasato, e piacevoli incursioni nella cucina piacentina o mantovana, con i pisarei e la sbrisolona. In centro Italia, Burro & Alici, a Marotta, tappa comoda per chi è in viaggio, offre una carta dedicata ai grandi e gustosi classici della cucina dell’Adriatico. In Toscana, a Montalcino, l’ambiente piacevolmente conviviale della Taverna del Grappolo Blu sposa perfettamente i sapori della tradizione toscana. Due novità a Napoli, il Di Martino Sea Front Pasta Bar, una proposta moderna con un menudegustazione di pasta e… vista mare. Il Gobbetto è una verace trattoria famigliare, dove assaporare i grandi classici della cucina napoletana accolti dai simpatici titolari in costumi tradizionali. In Sicilia si segnala la Terrazza Costantino a Sclafani Bagni, creata da un giovane chef che rileva il locale di famiglia e ne fa un elegante ristorante, proponendo due menu degustazione, di carne e pesce. In centro città, a Palermo, il Buatta Cucina Popolana delizia l’ospite con polpo, sarde e ottimi dolci in un ambiente in stile liberty, un tempo bottega storica.

Il Cilento

Qeeste sono le novità, ma ci sono anche delle conferme e il Cilento non manca. Centola, Pisciotta e Vallo della Lucania entrano nelle 14 località campane con ristoranti suggeriti nella Guida Michelin. Il prestigioso Bib Gourmand va a Da Carmelo a Palinuro, Angiolina, a Marina di Pisciotta e La Chioccia d’Oro di Vallo della Lucania. In Provincia di Salerno gli altri premiati sono in Costiera Amalfitana, a Furore e Cetara. Una presenza per Benevento, due per Avellino, sei per la Provincia di Napoli.

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