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Dal Vallo di Diano la proposta di uno screening della popolazione per accertare presenza di glifosfato

Chiesta anche una campagna di sensibilizzazione al consumo di prodotti agroalimentari locali

Una nota al Presidente del Parco, Tommaso Pellegrino, al Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Raffaele Accetta, al Ministro della Salute, alle Commissioni Sanità ed Ambiente, Energia e Protezione Civili, al fine di avviare un progetto di screening per accertare “eventuale presenza di glifosfato da eseguire su un campione di popolazione residente nel Vallo di Diano”.

L’iniziativa arriva da Giuseppe Di Giuseppe, attivista 5 Stelle di Sala Consilina. “Negli ultimi anni l’uso massiccio di fertilizzanti chimici e pesticidi ha avuto un grosso impatto sull’ambiente contribuendo al deterioramente della terra, alla contaminazione delle falde acquifere, alla perdita della biodiversità ed un impatto negativo sul clima”, evidenzia Di Giuseppe. “Le molecole dei pesticidi – prosegue – sono stabilmente presenti nell’aria, nell’acqua, nel suolo, nella catena alimentare, con gravi ricadute sull’ambiente e sulla nostra salute”.

In tal senso il Parco ha dato il suo contributo approvando l’impegno a vietare l’impiego di glifosfati per favorire l’agricoltura biologica, tuttavia ,secondo l’attivista, questa è un’iniziativa che da sola “non è sufficiente a tutelare la salute delle persone”. Di qui la richiesta di avviare uno screening e al contempo di “mettere in campo una campagna informativa mirata a sensibilizzare le famiglie all’acquisto e al consumo di prodotti agroalimentari di produzione locale, un’azione vitale per un territorio che sta muovendo i primi passi verso un’agricoltura biologica e sostenibile”.

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