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Vallo della Lucania: al pronto soccorso per un mal di denti, è polemica

Migrante accompagnato d'urgenza in ospedale: 'Bastava un antidolorifico'

VALLO DELLA LUCANIA. In ospedale per un mal di denti. E’ accaduto nella notte tra giovedì e venerdì, protagonista un migrante ospite di un centro di accoglienza di Palinuro. Quest’ultimo in preda ad un terribile dolore ad un dente ha fatto contattare il 118. Immediato l’intervento dell’ambulanza che giunta sul posto ha soccorso il malcapitato.

Da qui il trasferimento in emergenza all’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania. Nulla di strano se non fosse che, stando al personale del pronto soccorso, l’intervento è stato quasi del tutto inutile in quanto allo sfortunato straniero sarebbe bastato somministrare un antidolorifico, quindi attendere il giorno seguente per una visita odontoiatrica.

Probabilmente tra il personale sanitario che lo ha inizialmente soccorso e lo straniero ospite del centro d’accoglienza c’è stata anche qualche difficoltà nel comprendere quale fosse il vero problema, fatto sta che il trasferimento in ospedale ha provocato non pochi malumori poiché ritenuto inutile: “E’ stata impiegata un’ambulanza del soccorso territoriale ed un posto in pronto soccorso che ci costa 500 euro per un mal di denti“, tuonano dal nosocomio.

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5 commenti

  1. Non sono razzista per carità ma chi ha accompagnato sto povero cristiano al pronto soccorso !non sapeva che un semplice mal di denti si poteva curare con un antidolorifico? Ma a sto punto farei pagare al centro di accoglienza i 500€!e se l’ambulanza in quel momento veniva chiamata per un ‘intervento più serio?

  2. E pur vero che ogni essere umano ha diritto ad essere curato per carità ma arrivare a chiamare il 118 per un mal di denti non si può accettare! Rispetto tutti ma santa pazienza !

  3. “Probabilmente tra il personale sanitario che lo ha inizialmente soccorso e lo straniero ospite del centro d’accoglienza c’è stata anche qualche difficoltà nel comprendere quale fosse il vero problema (…)” Cit.
    Ma i mediatori linguistici e culturali dov’erano? Queste figure sono obbligatorie nei centri d’accoglienza e vengono pagate per fare il proprio dovere, sono i mediatori i responsabili di questo accadimento. Pagassero loro i €500 e, se non sono capaci o non hanno voglia di lavorare, che vengano licenziati! L’eroico personale del 118 non è tenuto a saper interpretare lingue e culture terze, mediatori ed educatori sono obbligati a farlo!!!

  4. Non è la prima volta che un mezzo di soccorso viene utilizzato impropriamente. Anzi accade tutti i giorni . Ma questo anche grazie a operatori incapaci di dire di no . Sia sulle ambulanze che nelle centrali operative .

  5. Ammettiamo pure che sto ragazzo non parlava la nostra lingua! Ma chi gestisce sto centro era in grado di capire il problema ?quando viene chiamato il 118 la prima cosa che viene chiesta e la condizione del paziente!

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